Vincitori e finalisti di Make to Care

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Make to care Vincitori e finalisti di Make to Care

Make to Care

Il concorso per le soluzioni innovative per la disabilità 

Sono i progetti Click4All e dbGLOVE i vincitori del contest Make to Care, promosso da Sanofi Genzyme in collaborazione con Maker Faire Rome e consorzio ASTER, Società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione.

Make to Care è un concorso organizzato dai diversi partner per trovare soluzioni concrete per migliorare la vita quotidiana e la salute delle persone che vivono ogni giorno la disabilità.

Click4All  prevede un kit fai da te consente alle persone di accedere a tablet e smartphone grazie a oggetti semplici come un frutto o un pezzo di stoffa, che diventano mouse o tastiera.

dbGLOVE invece ha realizzato un guanto consente ai ciechi e ai sordo-ciechi di comunicare con gli altri attraverso la digitalizzazione di alfabeti tattili (Malossi e Braille) su un normale cellulare.

La premiazione

Le due startup sono state premiate il 12 ottobre in occasione della cerimonia finale che si è svolta presso il Tempio di Adriano a Roma, ed avranno la possibilità di un viaggio in Silicon Valley per visitare alcune realtà innovative.

Ma anche gli altri progetti finalisti avranno la loro ricompensa, grazie all’ opportunità di essere presenti con uno spazio espositivo all’interno di Maker Faire Rome 2016, dal 14 al 16 ottobre scorsi.

Questi tutti i finalisti, che possono essere visti anche sul sito di Make to Care e in questo video.

Gli altri finalisti

Cucina Modulare, un arredo girevole e modulabile in altezza in grado di variare le sue altezze di lavoro per facilitare l’accesso a persone disabili.

Disability Mouse, realizzato per semplificare l’utilizzo del pc a persone con disabilità motoria degli arti superiori, governato con la bocca per la direzionalità e con aspirazione d’aria per il click.

Glassense, smart glasses progettati per aumentare le capacità di discriminazione spaziale dei suoni nelle persone affette da ipoacusia (indebolimento dell’apparato uditivo).

Hubotics, Robotics for Human Beings, un esoscheletro indossabile per arti superiori realizzato con componenti stampati in 3D e hardware open-source.

IntendiMe, un sistema innovativo per le persone con deficit uditivo, capace di rilevare ogni suono e avvisare l’utente sul proprio bracciale.

Molbed, un display Braille modulare, economico, dal quale poter creare un intero tablet per non vedenti con diversi moduli carattere.

PD-Watch, dispositivo medico indossabile per i pazienti con morbo di Parkinson, che effettua un monitoraggio dei sintomi della malattia per la diagnosi e la valutazione clinica.

SoundSight Training, una realtà virtuale acustica che insegna alle persone non vedenti a utilizzare la eco localizzazione nei diversi spazi con uno schiocco di lingua.

Talking Hands, un dispositivo indossabile capace di tradurre la lingua dei segni (LIS) in voce trasferendo i movimenti delle mani ad uno smartphone collegato alla casse.

TooWheels – Opensource wheelchair, la carrozzina per disabili opensource, auto-producibile usando materiali e strumenti semplici.

UNICO, prodotti su misura e ausili di design che consentono la riabilitazione ed un miglioramento della qualità di vita di bambini con disabilità.

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