Home » CULTURA » Uno spettacolo teatrale affronta la sindrome bipolare

Uno spettacolo teatrale affronta la sindrome bipolare

Uno spettacolo sulla sindrome bipolare

Uno spettacolo sulla sindrome bipolare

Piu’ ( + ) o Meno ( – ) Io uno spettacolo nella giornata di una persona affetta da sindrome bipolare

Cos’è la sindorme bipolare

Il disturbo bipolare o maniaco-depressivo colpisce circa 1 persona su 100. E’ una malattia seria che se non trattata adeguatamente, può causare gravi sofferenze e risultare anche molto invalidante. Si tratta di un disturbo caratterizzato da gravi alterazioni dell’umore, e quindi delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un periodo e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale o ipomaniacale all’inferno della fase depressiva anche più volte durante la vita. Chi soffre di disturbo bipolare presenta nell’arco della vita episodi ipomaniacali, misti e depressivi (Bipolare di tipo II). Oppure solo episodi maniacali (bipolare di tipo I). O ancora, episodi maniacali, depressivi e misti (Fonte: http://www.apc.it/disturbi-psicologici/disturbo-bipolare).Di tutto questo si parlerà nello spettacolo scritto da: Francesca Romana Miceli Picardi Interpretato da Francesca Romana Miceli Picardi, Lara Panizzi. Codiretto da F.R. Miceli Picardi, Lara Panizz,i Gaia De Grecis, Donatella Corrado

Sinossi

Una donna.
Una stanza.
La sua mente.
La sua malattia.
Un flusso continuo di: ricordi, insonnia, immagini, considerazioni.
Altalene di sinapsi con il singhiozzo.
Tiro a segno e aritmie cerebrali.
La vita, come le quattro stagioni di Vivaldi che diventano una.
Veloce e violenta come un uragano.
Un uragano di nome: bipolarita’

Qui è possibile vedere il video girato dalla regista Monica Madrisan
https://m.youtube.com/watch?v=q2Rj6ke9AUQ

Note di regia

“Piu’ ( + ) o meno ( – ) Io” nasce dopo tre anni di spinte, propulsioni, ripensamenti, paure.
Mio padre e’ stato per tutta la vita un depresso bipolare.
Curato in maniera egregia da un medico che ha dato a me la possibilita’ di avere il migliore dei padri.
Ma, alla fine, qualcosa e’ andato storto e ho avuto modo di conoscere “il mostro” molto da vicino.
La depressione bipolare e’ una malattia inaspettata e in molti casi, se non capita in tempo, travisata per schizofrenia.
La chiamo appositamente malattia, cosi’ come ho avuto modo di apprendere da persone molto piu’ preparate di me; una malattia come tutte le altre.
Noi in famiglia abbiamo vissuto, odorato e ascoltato.
Forse e’ proprio per questo che ho impiegato tre anni della mia vita, per decidere se farlo diventare o meno uno spettacolo.
Illuminante poi e’ stato un incontro, una sera, in un pub, con un malato bipolare.
Mi diceva quanto impopolare sia questa depressione, (io lo avevo gia’ constatato sulla mia pelle) quanto poco si sappia e quanto difficoltoso, pauroso sia, dire alla gente di avere un familiare affetto da bipolarita’.
Ci si vergogna della mente.
Ci si vergogna perche’ tutto va a fuoco.
Perche’ la societa’ ha bisogno di schemi precisi.
Un matto che dice la verita’, urlando per le strade e’ “una figura romantica, quasi poetica”; ben altra cosa e’ dire agli amici, che tu in casa hai un malato di mente.
Questa cosa, mi ha dato la forza di non censurarmi piu’.
Di scrivere.
Di rappresentare la malattia.
Non raccontarla.
Ma metterla in scena.
Dedicandola a tutte le persone che ogni giorno, lottano per tornare dai propri cari e alla vita.
Non ho mai avuto paura delle derive di mio padre, ma questo non vuol dire che non si debba avere paura.
Conoscere, significa, da sempre: imparare a gestire.
La chimica la studiamo al liceo.
Ecco… Essere bipolari e’ solo chimica.

In scena al Teatro dei Documenti  dal 3 al 5 e dal 10 al 12 novembre alle ore 21; Domenica 6 e Domenica 13 alle ore 18 al teatro di Documenti in Via Nicola Zabaglia, 42 sotto il Monte dei Cocci.
Per info e prenotazioni     piuomenoio16@gmail.com