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Istat: cala la fiducia tra gli italiani

Fiducia in calo

 

Istat: cala la fiducia degli italiani. Il ridimensionamento della fiducia, sia sul versante delle famiglie che delle imprese, “rappresenta un altro indizio preoccupante sullo stato di salute dell’economia”. Così dichiara l’Ufficio Studi di Confcommercio. “Soprattutto sul versante imprenditoriale, nel quale la dinamica della fiducia è correlata a quella dell’attività economica, le percezioni – si legge in una nota – testimoniano un rallentamento della produzione e, in particolare nell’ambito manifatturiero, emergono segnali di accumulo di scorte. Molto negative restano le valutazioni attuali e le attese nel piccolo commercio al dettaglio”. “Per le famiglie – conclude l’Ufficio Studi  così come riporta La Repubblica– l’accelerazione dell’inflazione, di natura prevalentemente esterna, “impatta negativamente sul potere d’acquisto contribuendo a determinare il profilo incerto del sentiment dei consumatori”.

“Mancano ancora basi solide su cui fondare la ripresa, manovre che abbiano carattere strutturale e guardino al medio-lungo periodo. Per distrarre gli italiani da questa situazione oggi si parla solo di migranti, si paventano minacce provenienti dall’esterno per distogliere lo sguardo da quella che è la vera, allarmante, tragedia del nostro Paese: la crescita delle disuguaglianze e l’avanzare della povertà”. Lo afferma in una nota Federconsumatori.”Sarebbe ora che il governo, abbandonati gli slogan da campagna elettorale, si metta concretamente al lavoro per contrastare attivamente questa tendenza, avviando politiche per la redistribuzione dei redditi e per il rilancio di un’occupazione stabile e di qualità”, sottolinea l’associazione.

La riduzione della fiducia dei consumatori “è un pessimo segnale” anche per il Codacons. “Gli italiani dimostrano preoccupazione per il futuro del Paese e per la situazione economica generale, abbattendo le proprie aspettative – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – Un segnale pericolosissimo perché, associato alle spese che attendono le famiglie a settembre e all’ondata di rincari che rischia di scattare nelle prossime settimane per i prezzi al dettaglio, potrebbe avere ripercussioni pesanti sui consumi, con una riduzione degli acquisti”.

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