I rappresentanti dell'Alleanza delle Cooperative italiane hanno avuto in questi giorni un confronto con il governo ed hanno dimostrato apertura verso una riforma condivisa del lavoro. Hanno ricordato come, in questi anni di crisi, abbiano creato occupazione buona e stabile e per questo valutano positivamente la volontà di avviare la discussione sulla materia, per rilanciare produttività e delle aziende.
Nel confronto sono anche state indicate alcune esigenze prioritarie: mettere mano a un nuovo sistema di ammortizzatori, semplificare la giungla dei contratti, contrastare la precarietà e favorire l'innalzamento dei redditi di ingresso nel mondo del lavoro. Vanno poi superati i disincentivi normativi, gli appalti al massimo ribasso e va resa efficace la battaglia contro le false cooperative .

Al Governo Monti si chiede inoltre di lavorare per la crescita, proseguendo su una strada che già vede elementi positivi quali l’ACE, che incentiva la capitalizzazione delle imprese, la deduzione integrale dell’IRAP per le spese per il personale, l’incremento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, la concessione della garanzia alla PMI fino all’80% dell’operazione.
Il decreto delle liberalizzazioni e delle infrastrutture viene incontro a molte richieste, ma occorre procedere con determinazione per rompere i monopoli e gli oligopoli delle utilities. Sono da apprezzare le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e sulla riqualificazione energetica. Buone le azioni contro l’evasione fiscale ed i ritardati pagamenti alle imprese da parte delle Pubbliche Amministrazioni, ma servono ancora fatti concreti per il rilancio del Paese reale.