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GÖTEBORG, LA CITTÀ ACCESSIBILE

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La città svedese vince il premio per le città a misura di disabili

Lo scorso 3 dicembre, nel corso dell’evento “Turismo accessibile in Europa” che ha avuto luogo a Bruxelles, la città svedese di Göteborg si è aggiudicata l’edizione 2013 del premio per la città più accessibile d’Europa. Tale concorso vedeva in competizione tutte le città europee con almeno 50000 abitanti e ha attribuito riconoscimenti anche a Grenoble (Francia), Poznan (Polonia), Dresda (Germania), Belfast (Gran Bretagna), Burgos e Malaga (Spagna). Istituita nel 2010 dalla Commissione Europea in collaborazione con il Forum per i diritti delle persone disabili, tale competizione ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni cittadine ai problemi dei disabili e anche di stimolare le città a crescere insieme e a scambiarsi esperienze positive.

L’amministrazione che ti viene incontro

Göteborg, con i suoi 500000 abitanti, è la seconda città della Svezia dopo Stoccolma. Essa è situata sulla costa occidentale della Svezia meridionale,  possiede il più importante porto di tutta la Scandinavia, ed è sede di ben due Università. Perchè i disabili che vivono a Göteborg hanno vita più facile rispetto ad altri disabili europei?  Perchè l’amministrazione cittadina ha preso decisioni importanti nei settori del lavoro, dell’alloggio, dei trasporti, dell’accessibilità delle strutture, ovvero è venuta incontro ai cittadini disabili in quegli aspetti che maggiormente incidono sulla loro indipendenza ed autodeterminazione in una città accessibile.

Organizzazione perfetta

Nell’ultimo anno, trecento postazioni di lavoro sono state adattate alle persone disabili; ogni qualvolta che si rende disponibile un alloggio accessibile, viene data priorità ai disabili; le due università, i parchi e le strutture pubbliche della città sono state rese completamente accessibili; ma la novità più interessante e rivoluzionaria riguarda il settore dei trasporti. Göteborg ha seguito una diversa filosofia rispetto a molte città europee: garantire l’autonomia non tramite il trasporto personalizzato, costoso e disponibile solo in circostanze limitate, ma tramite la piena accessibilità della rete di trasporto pubblico. Per raggiungere quest’obiettivo, la città di Göteborg non ha soltanto adattato tutti i bus e le reti metropolitane, ma ha assicurato alle persone disabili assistenza anche lungo il percorso che le altre persone normalmente fanno a piedi. Laddove una persona normodotata deve percorrere lunghi tratti a piedi, percorrere scale, ecc., c’è un assistente del Comune che aiuta le persone disabili ed eventualmente le trasporta in automobile. In questo modo il Comune spende di meno e le persone disabili possono andare dove e quando vogliono: un ottimo esempio di quell’armonizzazione tra esigenze di bilancio e necessità delle persone disabili che in diverse metropoli italiane, purtroppo, manca completamente.