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Il futuro della telemedicina

La PMI è una delle tante linee di ricerca nell'evoluzione della telemedicina

La PMI è una delle tante linee di ricerca nell’evoluzione della telemedicina

Gli obiettivi prossimi della Società Italiana di Telemedicina

Nei giorni scorsi si è svolta a Firenze l’assemblea generale della Società italiana di telemedicina e sanità elettronica. L’assemblea ha messo in chiaro i punti programmatici dello sviluppo del settore nei prossimi anni e anticipato l’avvio del corso di alta formazione in medicina e chirurgia telematica presso l’università degli studi di Firenze.

Per quanto riguarda invece la ricerca scientifica in telemedicina e sanità elettronica il presidente ha illustrato che si è alla vigilia rivoluzione culturale che va sotto il nome di “precision medicine”, ovvero elaborare quel “file personale” di ciascun individuo che è già stato oggetto, per il bambino, del progetto Health-e-Child.

Health e-Child, di cui abbiamo già parlato in precedenza, è un progetto integrato di ricerca, finanziato nell’ambito del Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea, che si prefigge lo sviluppo di un sistema computerizzato di supporto clinico alla diagnosi e alla ricerca in pediatria. In sintesi si tratta di un sistema che dovrebbe permettere agli operatori sanitari di accedere a tutti i dati clinici dei piccoli pazienti, leggerli e interpretarli attraverso nuovi sistemi informatici alimentati da una rivoluzionaria metodologia di calcolo distribuito e consentire il collegamento in rete gli ospedali europei dell’eccellenza pediatrica.

Un incontro tra medicina e tecnologie

La Precision Medicine Initiative (abbreviato PMI) è invece il connubio tra le biotecnologie avanzate e la medicina. L’idea e l’approccio nascono negli Stati Uniti, attorno al 2010, mentre altre iniziative stanno nascendo in questi anni anche in Europa. In particolare, la PMI nasce primariamente per la scelta della cura più adeguata ad alcuni tipi di cancro molto aggressivi. Infatti, disponendo di queste tecnologie di sequenziamento sempre più rapide il medico, l’oncologo in particolare, potrà disporre di preziose informazioni sull’esoma del tumore che affligge il paziente. Conoscere il DNA dei tumori può essere decisivo in alcune situazioni e, cosa più importante, permette di scegliere la cura più adeguata in base alla mutazione (o alle mutazioni) che hanno causato il tumore stesso.

Attualmente anche a Trento il CIBIO sta sviluppando questo progetto, che vedrà la collaborazione tra medici dell’Ospedale S. Chiara di Trento, biologi, biotecnologi e bionformatici e che si pone come obiettivo iniziale l’utilizzo della Precision Medicine in particolare verso alcuni tipi di tumori particolarmente aggressivi.