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Povertà sanitaria e dono farmaci: Aifa con Banco Farmaceutico

Aifa, per arginare la povertà sanitaria, che tiene centinai di migliaia di persone lontane da cure mediche e farmaceutiche adeguate, promuove il Banco Farmaceutico

Aifa, per arginare la povertà sanitaria, che tiene centinai di migliaia di persone lontane da cure mediche e farmaceutiche adeguate, promuove il Banco Farmaceutico

Contrasto alla povertà sanitaria

La povertà sanitaria è ormai divenuto un problema sempre più pesante per migliaia di famiglie italiane. Per contrastarla l’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, promuove nuove iniziative, proponendosi anche come tramite con le istituzioni per sostenere una revisione del quadro legislativo che faciliti le attività di donazione dei farmaci ai meno abbienti.  “Considerato che la povertà sanitaria – osserva una nota dell’Aifa – è un fenomeno in continuo aumento anche nel nostro Paese e il numero di cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali, persino quelli con prescrizione medica, è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, l’Agenzia ha ritenuto doveroso fare da tramite affinché la filiera del farmaco fosse messa a conoscenza del bisogno esistente e si avviasse un dialogo produttivo”.

L’Aifa sottolinea di aver effettuato “continui richiami al profitto dell’etica per tutte le rappresentanze della filiera del farmaco, coinvolgendole in possibili percorsi che potrebbero portare alla definizione di iniziative congiunte, per rendere più efficaci i meccanismi della donazione di medicinali e nel contempo aumentare la consapevolezza di addetti ai lavori e cittadini”.

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Coinvolgere le Onlus nel processo di donazione

Secondo l’Agenzia, attraverso iniziative condivise tra onlus e aziende, si potrebbe permettere a queste di semplificare la gestione della donazione dei medicinali in collaborazione col Banco Farmaceutico.

Un altro punto importante è quello della sensibilizzazione dei produttori e degli stessi cittadini, rispetto al problema della donazione dei farmaci, un fattore che “potrebbe garantire il vero e proprio «salto di qualità» nelle quantità di confezioni messe a disposizione degli indigenti”. È sulla base di questi elementi che l’Aifa “ha garantito l’organizzazione di iniziative di comunicazione che possano contribuire ad aumentare la consapevolezza e – conclude la nota – la conoscenza di un bisogno sociale che colpisce migliaia di persone nel nostro Paese”.