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Le risorse per sanità e non autosufficienza

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La Conferenza delle Regioni ha raggiunto l’intesa per la suddivisione delle risorse del fondo sanitario nazionale relativo al 2014, che ammonta a 107.265.210.629 euro: nella tabella, varata dalla conferenza dei presidenti, vengono indicate le quote attribuite a ogni regione.

Tutte quante ricevono qualcosa in più rispetto all’anno precedente, visto che il fondo complessivo aumenta. I criteri utilizzati sono l’aumento dei costi, la popolazione (con eventuale aumento dei residenti ed età anagrafica), la premialità e la riduzione del divario tra le regioni.

La Regione che prende di più è la Lombardia con 17,5 miliardi di euro. Seconda nella graduatoria è la Regione Lazio con 10,15 miliardi di euro. Staccata di poco la Campania con 10,12 miliardi. Seguono: Sicilia (8,8 miliardi), Veneto (8,6), Piemonte (7,9 miliardi) ed Emilia-Romagna (7,9)

Non autosufficienza

Per quando riguarda la Non autosufficienza, sale dal 30 al 40% del fondo destinato a disabilità gravissima, inclusa la Sla.

In Conferenza unificata è stata espressa l’intesa sul Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2014 e confermato il riparto del Fondo nazionale per le non autosufficienze 2014, con un accordo integrativo con cui è stata definita meglio la disabilità gravissima e stabilita che quota del fondo complessivo da destinare alle disabilità gravissime, che passa dal 30 al 40%.

Sono 5 milioni di euro relativi al Fondo per le politiche della famiglia e di 340 milioni di euro per quanto riguarda invece le risorse destinate alle Regioni e relative al Fondo per la non autosufficienza.

Come dice in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, si tratta di risorse ancora del tutto insufficienti rispetto alle esigenze a cui sono chiamate a rispondere le Istituzioni locali, ma rappresentano una boccata d’ossigeno per far fronte a situazioni difficili, talvolta drammatiche, delle fasce più deboli della popolazione.