Home » APPROFONDIMENTI » Ello, nascita di un social network più inclusivo?

Ello, nascita di un social network più inclusivo?

Il nuovo social network Ello

Il nuovo social network Ello

Un social network senza differenze di genere

Nasce un nuovo social network indipendente con meno pubblicità e più attenzione agli utenti: il suo nome è ElloNella prima settimana di prova, più di 31.000 utenti lo hanno sperimentato, ammettendo di esserne rimasti soddisfatti. “Qui posso essere me stesso”, scrive un utente su Twitter, seguito da altri post di commenti positivi. E si riferisce soprattutto, come molti altri tweet di apprezzamento, alla manifestazione del proprio orientamento sessuale senza per questo venire insultato.

Una attenzione all’orientamento sessuale degli utenti

L’ideatore si chima Paul Budnitz e spiega il perché dell’apertura e dell’attenzione soprattutto al variegato mondo LGBTQ: “Abbiamo ascoltato le lamentele degli utenti di Facebook, anche quelle sull’obbligo del nome reale per i transgender e le drag queen e le polemiche sulla censura. Ello dà il benvenuto alla comunità LGBTQ. Vogliamo che si presenti come un social network nuovo, con un manifesto da rispettare”.

Per registrarsi sulla versione Beta del social network, bisogna condividere i contenuti di un manifesto che parla anche della pubblicità, avvertendo del fatto che il social network che di solito usiamo è di “proprietà” dei pubblicitari: “Ogni post che condividi, ogni amico che ti fai, ogni link che clicchi è tracciato, registrato e convertito in dati. I pubblicitari li comprano e ti mostrano gli spot adatti a te. Quindi tu diventi il prodotto – si legge sul sito – noi crediamo che ci sia un modo migliore. Crediamo nell’audacia, nella bellezza, semplicità e trasparenza. Crediamo che le persone che creano le cose e le persone che le usano debbano andare d’accordo e lavorare insieme”. Insomma, secondo gli ideatori, Ello non sarebbe stato creato per guadagnare ma sarebbe semplicemente un posto per “connettersi”.

Tolleranza zero contro i post razzisti e sessisti

Il social di Zuckerberg è stato recentemente investito da polemiche perché non consente la registrazione ad utenti che non usino il loro nome reale. Ello, invece, ha deciso di accogliere anche chi vive sotto un’altra identità: “Incoraggiamo le persone ad essere quello che vogliono – spiega Budnitz – tutto quello che chiediamo è che ognuno rispetti le nostre regole che includono alcuni standard di comportamento e che riportiamo sul nostro sito. Abbiamo tolleranza zero per l’odio, lo stalking, i troll e banneremo sempre coloro che usano questi comportamenti scorretti, sempre”.

Il nuovo social network avrebbe poi predisposto misure per la privacy e per la tutela degli utenti. “Ello vuole proteggere tutti, inclusa la community LGBTQ dai commenti e dai post d’odio che spesso si trovano in rete”, spiega Budnitz. Un’attenzione che gli altri social sembrano non avere, un’assenza dalla quale il team di Budnitz ha preso il via. Anche se dice di non aver copiato nulla: “Onestamente non abbiamo fatto molto caso a ciò che Facebook o altri fanno. Abbiamo costruito Ello pensando al social network che tutti vorrebbero usare ed è venuto fuori che Facebook è esattamente l’opposto”.