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Ministro Poletti: politiche sociali, nuove iniziative

Poletti

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Il programma del governo per la lotta alla povertà

Il ministro del Lavoro Poletti ha annunciato uno studio del governo per un piano nazionale di lotta alla povertà. Il responsabile del Lavoro ha anche riferito che il nuovo Isee è pronto a partire da gennaio 2015 e che il Fondo nazionale per la non autosufficienza “deve avere fondi certi e godere di una programmazione stabile perché non si può in ogni legge di stabilità riaprire la discussione per definire entità e forme di intervento”. Ma anche il Casellario dell’assistenza del sistema informativo dei servizi sociali e della banca dati delle prestazioni sociali agevolate su cui il governo “sta lavorando” insieme al Programma di azione biennale per le persone con disabilità e infine il Piano d’azione per l’infanzia e il tema dell’immigrazione perché ad oggi sono “oltre 3 milioni e 800.000 gli immigrati presenti nel nostro Paese”.

La lotta alla povertà dunque sembra essere un obiettivo dell’esecutivo. Secondo il ministro, “siamo di fronte ad una situazione di peggioramento significativo di questa condizione, legata alla dinamica economico-sociale degli anni recenti. Da una parte con una apertura di una forbice di distanza tra le diverse fasce della società, ma in particolare con un elemento di impoverimento di un’area sempre più larga di cittadini”.

Secondo Poletti, la  sperimentazione del Sia (ovvero il Sostegno per l’inclusione attiva), cioè la sperimentazione della nuova social card, ha raccolto dati importanti, ma ha mostrato anche dei limiti. “Abbiamo deciso di cambiare alcuni elementi di impostazione – ha spiegato Poletti – La logica del bando dimostra una sua plateale inefficacia. Fa perdere una quantità enorme di tempo, rischia produrre più burocrazia, di quanto sia l’esito. Bisogna costruire strumenti di azione permanente”.

In arrivo il nuovo Isee, misure per il fondo per la non autosufficienza e riforma del Terzo Settore

“A partire da gennaio 2015 partirà il nuovo Isee. Avremmo potuto partire prima – ha riferito il ministro –, ma su richiesta degli enti locali abbiamo ritenuto non opportuno anticipare la partenza perché’ introdurre in corso d’anno il nuovo Isee avrebbe creato problemi per tutti gli enti che hanno l’Isee a base delle scelte delle tariffe. Daremo informazione a tutti gli enti che dal primo di gennaio avremo questa nuova strumentazione, in modo che tutti abbiano il tempo di aggiornare i regolamenti. Metteremo a disposizione nelle prossime settimane i moduli, tutti avranno tempo e modo di affrontare questa questione”.

Per quanto riguarda i fondi nazionale per le politiche sociale e fondo per la non autosufficienza “Questi fondi – ha ricordato Poletti – sono stati sostanzialmente azzerati al 2012 poi la questione è stata riaffrontata definendo un intervento economico di circa 600milioni nel 2013 e nel 2014 cumulando i due fondi. Il problema è che non c’è una programmazione poliennale e quindi una copertura di bilancio e ogni anno c’è l’esigenza di ridefinire la questione. Naturalmente il ministero delle politiche sociali, nelle esigenze delle legge di stabilità, ha fatto presente questa situazione. Stiamo discutendo in questo momento e cercheremo di lavorare affinché la questione venga risolta in via strutturale. Altrimenti in ogni legge di stabilità siamo costretti a riaprire la discussione per definire entità del finanziamento e forme di intervento”. Allo studio anche il disegno di legge delega per il ridisegno del terzo settore, dell’impresa sociale e la disciplina del servizio civile universale.