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La campagna di sensibilizzazione sull’ictus cerebrale

Ictus cerebrale

Ictus cerebrale

“Mi sta a cuore”

Al via la campagna di sensibilizzazione sull’ictus cerebrale dopo che Cittadinanza Attiva ha celebrato, il 29 ottobre, la giornata mondiale dell’ictus. Per l’occasione Cittadinanzattiva ha realizzato una guida con informazioni su: come prevenire le patologie cardiovascolari e cerebrovascolari attraverso la conoscenza dei principali fattori di rischio; cosa fare per corretti stili di vita; i campanelli di allarme di diverse patologie; come attivarsi ed a quali figure e servizi far riferimento.  Il titolo della campagna è “Mi sta a cuore, guida alla salute di cuore e cervello”.

Alcuni dati sull’Ictus

L’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di invalidità nel mondo, la seconda causa di demenza e la terza causa di mortalità nei paesi occidentali. In Italia ogni anno sono oltre 200.000 i nuovi casi di ictus, dei quali circa un terzo porta al decesso nell’arco di un anno e circa un terzo ad invalidità severa. I dati dell’Osservatorio Civico sul federalismo in sanità evidenziano una forte differenza tra Regioni, oltre che una disomogenea distribuzione dei centri di cura per l’ictus sul territorio, a scapito delle regioni del centro e del sud. Tra le Regioni più critiche la Campania, la Sicilia e la Calabria.

Un problema molto sentito riguarda il tema della prevenzione: ad essa l’Italia destina il 5% del Fondo Sanitario, ma di fatto, nel 2011 ne è stato impiegato il 4,2%. Nella indagine civica di Cittadinanzattiva sull’accesso ai servizi e ai percorsi di cura in abito cardiovascolare e cerebrovascolare, si riscontra un quadro diverso tra le Regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) e quelle del Centro-Sud (Lazio e Basilicata) intervistate: le prime svolgono  programmi di prevenzione primaria rivolti alla popolazione; nelle seconde sono  le realtà locali che autonomamente sviluppano programmi di prevenzione.

I consigli presenti nella Guida di Cittadinanza Attiva

– Segui stili di vita salutari: un’ alimentazione sana, fare sport o mantenersi in movimento per almeno 30 minuti al giorno, ridurre o eliminare l’alcol e smettere di fumare, ti aiuteranno a star meglio ed in salute.
– Sei il miglior testimonial per i tuoi figli! Il buon esempio e l’educazione orientata verso stili di vita più salutari contribuirà a farli star meglio anche in futuro.
– Misura il tuo rischio, segui i consigli del medico e non esitare a chiedere informazioni.
– Impara a riconoscere i “campanelli di allarme” e chiama subito il 118 se:
· avverti difficoltà o assenza di respiro; fastidio o dolore al petto, al collo, allo stomaco, alle spalle ed alla schiena. Potrebbe trattarsi di un infarto cardiaco;
· avverti un’improvvisa difficoltà a parlare e comprendere quanto ti viene detto, a deambulare, a vedere da uno o da entrambi gli occhi; se avverti intorpidimento ad una metà del viso, al braccio, alla gamba; se hai vertigini, perdita di equilibrio o di coordinazione dei movimenti, o se si presenta un mal di testa intensissimo. Potrebbe trattarsi di un ictus.
– In caso di emergenza, collabora con il personale sanitario riferendo con precisione le informazioni più importanti. Porta con te la documentazione clinica che possiedi.