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Parkey, app per il parcheggio

Parkey

Aiuta gli utenti a trovare un posto grazie alla geolocalizzazione

Attualmente si perde tanto tempo nelle grandi città per trovare un parcheggio, rischiando anche una multa.

Alex Pallotti, milanese di 34 anni, ha lanciato un’applicazione che aiuta gli utenti a trovare un posto comodo grazie alla geolocalizzazione.

Si chiama Parkey ed aiuta ad individuare le autorimesse più vicine, con la possibilità poi di pagare tramite smartphone.

Come funziona Parkey

L’app prima trova le autorimesse più vicine, visualizzando le informazioni per ciascuna, poi indica la strada per raggiungere quella scelta.

Quindi consente di entrare, pagare ed uscire usando il proprio cellulare e la propria carta di credito, i cui dati vengono gestiti direttamente dal programma.

Pensando a come facilitare il parcheggio a Milano, Pallotti ha scoperto che nel mondo vi erano già tante app che aiutano gli utenti a trovare parcheggio.

A quel punto vi ha aggiunto il servizio per consultare le tariffe e controllare i posti reali nel garage.

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Parkey segnalerà i parcheggi e le concessionarie che hanno stretto accordi commerciali con la start up, chiedendo una percentuale sulle transazioni effettuate.

La percentuale che spetta alla società varia in base a diversi fattori, come i servizi offerti o la taglia dell’autorimessa, ma resta comunque inferiore al 20% del pagamento.

Questa è solo la versione iniziale dell’app, applicata per il momento a Milano in collaborazione con l’assessorato alla mobilità.

Per il futuro

Infatti già si prevede uno sviluppo futuro del software, tenendo conto dell’Area C ed dei flussi per l’Expo 2015.

Pallotti è al momento al lavoro con Atm, il Comune e ConfCommercio per permettere agli automobilisti di pagare l’importo tramite il software.

In futuro, il sistema intende usare le notifiche per avvertire gli utenti quando è ora di fare la revisione o di pagare il bollo, servizi che saranno gratuiti per tutti gli automobilisti.

Dopo l’esperienza di Milano, Parkey sarà introdotta presto anche a Roma e Firenze, poi passare a Londra, Berlino e Parigi.

Prevede di sbarcare entro un anno e mezzo negli Stati Uniti, a cominciare da New York.