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Garanzia Giovani, si ricomincia…

(Internet)

programma per l’occupazione dei giovani

Dopo i risultati modesti sono previste correzioni

Garanzia Giovani, il programma dell’Unione Europea contro la disoccupazione giovanile, entra nella seconda fase per l’attuazione concreta delle misure per garantire opportunità per i giovani.

Il ministro Giuliano Poletti ha dichiarato di voler apportare correttivi al programma, finanziato fino al 2015 con 1,5 miliardi di euro, ammettendo come il primo bilancio sia stato finora modesto.

Risultati scarsi per i giovani

Infatti, dei 337.456 giovani under 29 finora registrati, ancora 193.497 (circa il 58%) sono in attesa di essere contattati per il primo colloquio. Sono stati presi in carico solo 113.118 ragazzi e le opportunità di lavoro concrete sono state 38.528, l’11% degli iscritti.

C’è poi una situazione a macchia di leopardo, con regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte, Lazio,  Puglia, Toscana, Sardegna) che stanno attuando il programma ed altre ancora a rilento.

Repubblica degli Stagisti e Adapt hanno pubblicato i dati della ricerca su circa 1.600 giovani iscritti al programma, che hanno dato le loro impressioni e valutazioni: l’80% gli dà un’insufficienza, sostenendo di non avere ricevuto nulla di concreto.

Le regole da cambiare

In realtà ci sono troppi meccanismi tecnici e burocratici che rallentano il meccanismo:  il bonus occupazionale, ossia il contributo economico ai datori di lavoro, è riconosciuto solo per i contratti a tempo indeterminato e per quelli a tempo determinato e di somministrazione.

Questi ultimi con il vincolo di una durata pari o superiore a 180 giorni e con giovani in fascia di aiuto “alta” o “molto alta”, mentre il profiling ministeriale colloca il 95% di questi in fascia di aiuto “bassa” o “media”.

Inoltre l’informazione è insufficiente, affidata ai Centri per l’impiego e non alle agenzie private di lavoro, associazioni, università o scuole. Anche il sito ministeriale è complesso e non fornisce sezioni specifiche per le esperienze lavorative e per l’offerta formativa nei territori.

Per questo si è tenuta a dicembre una conferenza presso la sede del Ministero del Lavoro, con la presenza di assessori regionali che hanno illustrato le problematiche e di giovani che hanno raccontato la loro esperienza.

Il decreto direttoriale n. 63 del 2 dicembre 2014 ha modificato le norme sul Bonus occupazionale, estendendolo dal 1° maggio al 30 giugno 2017, nei limiti delle risorse disponibili.

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Il ministro Poletti si è dichiarato favorevole a consentire l’utilizzo di tutte le tipologie del contratto di apprendistato, compresi tirocini e mobilità professionale, ancora escluse dal bonus occupazionale.

Vi è anche sgravio contributivo triennale previsto dal Job Act per le assunzioni a tempo indeterminato a tutele crescenti. Inoltre si farà pressing sull’Europa per rendere strutturale Garanzia giovani, anche dal punto di vista finanziario.

E per l’occasione vi è stata la presentazione del sito rinnovato di Garanzia Giovani