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Inail Superabile, 100 lavoratori con disabilità a rischio. Protesta sotto Prefettura

SuperAbile INAIL  il Contact Center Integrato per la disabilità,  il servizio è stato sospeso mettendo a rischio l'occupazione di 100 lavoratori con disabilità: venerdì protesta sotto Prefettura" (nella figura un immagine del portale www.superabile.it)

SuperAbile INAIL, il Contact Center Integrato per la disabilità il cui servizio, in relazione all’indagine su Mafia Capitale, è stato rescisso dall’Inail, mettendo a rischio l’occupazione di 100 lavoratori con disabilità. Venerdì protesta sotto Prefettura” (nella figura un immagine del portale internet del servizio, http://www.superabile.it)

Manifestazione venerdì 20 febbraio 2015, ore 10.00 Piazza Santi Apostoli, Roma

Il CONSORZIO SOCIALE COIN del quale fanno parte 25 cooperative sociali finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, dalle quali dipendono i lavoratori, hanno subito il provvedimento di rescissione del contratto del Servizio Superabile in seguito alla vicenda “Mafia Capitale“.

È questo il danno collaterale dell’effetto dell’interdizione emanata dalla Prefettura di Roma lo scorso 23 dicembre, che ha causato la revoca da parte dell’Inail, dell’appalto SuperAbile gestito dal Consorzio Sociale COIN che opera da oltre vent’anni nell’integrazione lavorativa delle persone svantaggiate. Circa 100 lavoratori, di cui molti disabili, impegnati nella gestione del portale-contact center SuperAbile, da 15 anni leader nell’informazione sui temi della disabilità e della previdenza, sono oggi a casa, senza stipendio e con la concreta minaccia di essere licenziati.

E pensare che solo a novembre l’Inail dichiarava “Nitido esempio è il progetto SuperAbile, in cui la tecnologia informatica consente vicinanze e sostegni psicologici rilevanti. SuperAbile – è oggi un portale, un call center e una rivista. Ogni mese produce oltre 300 notizie, mentre il call center offre un servizio telefonico di consulenza con operatori in gran parte disabili. Il portale fino al 30 novembre scorso ha realizzato un milione 500 mila visitatori”. Lo scrivono in una nota congiunta Cigl FP Roma e Lazio, Cisl FP Roma e Lazio e Uil FPL Roma e Lazio.

Una ingiustizia che ricade sulle spalle di oltre 100 lavoratori del COIN, pur non essendo coinvolto nelle indagini della magistratura, ed avendo immediatamente provveduto ad escludere già il 3/12/14 le 2 cooperative ed i soggetti coinvolti nell’indagine della magistratura. Nonostante la repentina presa di distanza, la Prefettura il 17 dicembre scorso adottava un provvedimento di interdizione del COIN che causava l’immediata rescissione del contratto con l’INAIL per il servizio di contact center dedicato all’informazione ed alla consulenza sull’autonomia delle persone disabili che funzionava ininterrottamente da 15 anni.

"I servizi sono sospesi. Vengono assicurati il servizio di Call Center e l aggiornamento del Portale.", recita laconico dal 19 dicembre dello scorso anno l'ultimo post sul portale del contact Center Integrato Inail Superabile (Immagine dal portale Superabile http://www.superabile.it)

“I servizi sono sospesi. Vengono assicurati il servizio di Call Center e l aggiornamento del Portale.”, recita laconico dal 19 dicembre dello scorso anno l’ultimo post sul portale del contact Center Integrato Inail Superabile (Immagine dal portale Superabile http://www.superabile.it)

Il Vice Presidente del Consorzio Sociale COIN Mario Dany De Luca e i soci cooperatori vogliono sottolineare come una rispettabile e giusta inchiesta stia generando una profonda ingiustizia che sta portando al licenziamento di operatori competenti ed esperti, in gran parte costituiti da persone disabili.

“Ad oggi non è stata data nessuna risposta da parte della Prefettura di Roma e dell’Inail  che vada nell’interesse dei lavoratori e della loro occupazione, per questo, conclude – Mario Dany De Luca– il COIN sostiene l’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil davanti la Prefettura in Piazza Santi Apostoli, affinché sia immediatamente convocato un tavolo tra le parti sociali e l’Inail a garanzia della continuità di un servizio importante a favore dei cittadini più deboli, che occupa a sua volta tanti lavoratori disabili, da oggi iscritti loro malgrado tra i “danni collaterali”.

Ufficio stampa: Serena Malta (338/4397566) Irene Ranaldi (348/9242721)