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Londra, non vedenti da soli in metropolitana

Ragazza non vedente che sperimenta l'applicazione Wayfindr

Ragazza non vedente che sperimenta l’applicazione Wayfindr alla stazione di Pimlico a Londra

Per un soggetto non vedente che va in giro da solo, prendere un autobus può essere molto laborioso; anche quando egli è riuscito a trovare la fermata giusta, e a distinguere il rumore del bus in arrivo, ha sempre il problema che non può vedere il numero dell’autobus, e quindi deve sempre chiedere informazioni ad altre persone, che non è detto che siano nei paraggi. Quando poi si tratta di prendere la metropolitana, l’impresa si fa proibitiva, perché oltre ai problemi suddetti c’è anche quello di orientarsi tra ascensori e scale sotterranee. Recentemente, a Londra è stato sperimentato un interessante sistema, basato su un’app per smartphone e su segnali luminosi, che pone le persone non vedenti nelle condizioni di districarsi nei meandri dell’immenso “London Underground” e di prendere la metropolitana in completa autonomia. Per il momento, questo sistema, che si chiama Wayfindr, è stato sperimentato per quaranta giorni nella sola stazione di Pimlico, ma sembra che abbia avuto successo e che presto sarà esteso ad altre stazioni.

L' esterno della stazione metropolitana di Pimlico, a Londra

L’ esterno della stazione metropolitana di Pimlico, a Londra

Courtney Nugent, un ragazzo cieco che ha sperimentato il sistema, ha dichiarato sul sito www.rlsb.org.uk: “Sono contento di aver visto Wayfindr venire alla luce. Quando la scorsa settimana ho sperimentato l’applicazione alla stazione di Pimlico, è stato fantastico, un’esperienza che mi ha fatto sentire libero”.

L’app che guida gli utenti 

Ma vediamo come si è sviluppata quest’idea, e come funziona in dettaglio. L’applicazione Wayfindr è stata sviluppata dalla collaborazione tra la Royal London Society for Blind People e l’impresa ustwo che fornisce prodotti e servizi digitali. All’interno della stazione di Pimlico, l’impresa ustwo ha installato sedici segnali luminosi con tecnologia Bluetooth, che vengono captati dall’applicazione installata sugli smartphone dei non vedenti. Sulla base dei segnali che riceve, quest’applicazione “parla” agli utenti che ricevono in cuffia le istruzioni per orientarsi nella stazione, nella biglietteria, per le scale e per gli ascensori e per salire in sicurezza sul mezzo di trasporto.

Il disabile “si presenta e va”

Ma le novità positive per i non vedenti che desiderano andare in giro da soli per Londra non si fermano qui. Transport for London, l’unità governativa locale che si occupa dei trasporti pubblici nella capitale, ha annunciato sul suo sito che parte del suo personale verrà spostato dalle biglietterie alle sale di attesa e ai binari per garantire una maggiore assistenza a chi la necessita.
In ogni stazione di Londra sono dislocati assistenti che, all'occorrenza, schiudono le barriere alle persone disabili

In ogni stazione di Londra sono dislocati assistenti che, all’occorrenza, schiudono le barriere alle persone disabili

L’assistenza è organizzata secondo lo schema “turn-up-and-go” (“ti presenti e vai”), ovvero l’assistenza è sempre presente e non va prenotata.

Un esempio da seguire …

Dovesse questo schema, come sembra, estendersi anche ad altri punti dell’ Underground londinese, ciò rappresenterebbe un bel passo in avanti dal punto di vista della mobilità dei non vedenti che vivono nella capitale britannica. Per tutte le categorie di disabili, spostarsi in una grande metropoli può essere molto laborioso e quindi le amministrazioni locali devono compiere ogni possibile sforzo per semplificare loro la vita. L’amministrazione romana prenda nota.