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Il tuo post è imbarazzante? Clear te lo cancella

Hai postato qualcosa d'imbarazzante? Non preoccuparti oggi Clear, l'app che cancella ogni traccia dei tuoi post sui social

Hai postato qualcosa d’imbarazzante? Non preoccuparti oggi Clear, l’app che cancella ogni traccia dei tuoi post sui social

Sui social, si sa, la nostra attività è indelebile, soprattutto le topiche. Un’app forse cambierà le cose

La gente dimentica, il web no. Quello che facciamo resta lì, sotto gli occhi di tutti e va a costituire un sorta di nostro alter ego digitale. L’essere di fronte ad uno schermo spesso ci spinge ad essere più disinvolti, magari postiamo una foto imbarazzante, una battuta fuori luogo ed è subito sui thread dei nostri amici e conoscenti e, viralmente, su quelli dei loro rispettivi amici e conoscenti. Se si vuole rimediare, soprattutto per evitare che un eventuale datore di lavoro lo possa scoprire in pochi clic se vuole andare a vedere chi siamo sui social, oltre il nostro curriculum, come del resto accade sempre più spesso. Un post sbagliato potrebbe essere la differenza tra un lavoro e l’ennesimo curriculum cestinato, oppure il licenziamento. Il post si può cancellare ma, come la memoria di chi l’ha visto nel thread, ma le tracce che lascia sul web non possono essere cancellate. Forse. Almeno fino a qualche tempo fa. 

Le schermate dell'app Clear

Le schermate dell’app Clear

 

Infatti, se ieri le nostre impronte virtuali sul luogo del delitto social erano appunto indelebili, oggi a cancellarle: ci pensa Clear. Si tratta di una app, per il momento solo in versione Beta per iOs che si collega ai nostri account Facebook, Instagram, Twitter per passare in rassegna i nostri post sui social network alla ricerca di post fuori luogo, foto ridicole e imbarazzanti e di traccie di serate alcoliche. O meglio, individua i contenuti potenzialmente “pericolosi”, li flagga e lascia poi che sia l’utente a decidere se tenerli o distruggerli per mantenere “vergine” la propria reputazione, .

Nata da un’esperienza di “vita vissuta”

Non si può davvero dire che l’idea dell’app sia campata in aria. Infatti ad inventare Clear è stato Ethan Czahor, ex responsabile della campagna elettorale di Jeb Bush. Per soli due giorni, però. Perché a sole 48 ore dalla nomina è stato costretto a dimettersi per alcuni tweet offensivi che aveva postato molti anni prima, “misteriosamente” riapparsi dal passato, ed in cui aveva dato delle “prostitute” – evidentemente in termini decisamente più volgari – ad alcune signore e si era lamentato per gli sguardi di alcuni “gay” nella sua palestra a San Francisco. L’esperienza, per quanto dolorosa, è stata evidentemente istruttiva. Czahor ha deciso di inventare un modo perché tutto questo si possa evitare e così è nata la sua app, che sta già riscuotendo buoni risultati ed ha attratto l’attenzione dei media internazionali. E il mondo ha oggi così la memoria – almeno quella su social – decisamente più corta.