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Una petizione per l'accesso di persone disabili in Z.T.L.

(Internet)

Petizione per il contrassegno

Per modificare alcune regole relative al nuovo contrassegno

Alcune associazioni, come  Aila Associazione italiana lotta abusi  e Blindsight Project, hanno lanciato una petizione su Change.org  per modificare alcune regole di accesso delle persone disabili nelle Z.T.L..

Infatti è stato da poco introdotto il nuovo tipo di contrassegno, che fornisce alla persone il diritto di sosta negli spazi appositi e il diritto di accesso nelle zone a traffico limitato.

Ma al momento in cui il cittadino si trova a dover accedere ad una Z.T.L. di un Comune diverso da quello di propria residenza, è  tenuto a comunicare il numero di targa all’Amministrazione, per evitare di incorrere nella sanzione amministrativa prevista.

Una barriera burocratica

In tal modo si costringe la persona, già gravata da problemi personali, a ricercare le informazioni per il reperimento ed il successivo invio del modulo predisposto.

Il che crea di fatto un’ulteriore barriera burocratica che rallenta e rende più difficoltoso il movimento di una categoria di persone che quotidianamente deve affrontare ostacoli fisici e psicologici.

Dal momento che vi sono state di molte situazioni in cui il disabile si è trovato costretto a dover proporre ricorso avverso la sanzione irrogata, le associazioni chiedono l’istituzione di un tavolo di trattative con la partecipazione di A.N.C.I., che coinvolga anche le realtà interessate a fornire un proprio concreto contributo nel quale discutere delle possibili soluzioni.

Nuove misure

Tra queste l’inserimento di un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap che possa essere letto da rilevatori collocati nei varchi di accesso delle Z.T.L. (che in futuro potrebbe essere utilizzato anche per rilevare, sempre tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili sono o meno occupati da autovetture autorizzate).

E l’istituzione di una Banca dati nazionale nella quale inserire le targhe dei possessori dell’apposito contrassegno, di modo che il Comune di residenza, ricevuta la comunicazione dal titolare, possa operare direttamente la trasmissione a questa “white list”, a sua volta collegata automaticamente a tutti i Comuni con il sistema di sorveglianza elettronica dei varchi Z.T.L.