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Patente Argento, nasce progetto guida sicura per over 65

Patente Argento. Un corso di guida sicura per gli over 65

Patente Argento. Un corso di guida sicura per gli over 65

 

Un corso pratico e un manuale pensato da ‘La Nuova Guida’, si chiama Patente Argento e si rivolge ai conducenti senior.

Sono 7 milioni i conducenti con più di 65 anni e aumentano, complice l’invecchiamento della popolazione e dal minore interesse dei 18enni per la patente. Per questo le scuole guida si adeguano, lanciando iniziative rivolte proprio ai più maturi.

Ad esempio La Nuova Guida, network di autoscuole fondato nel 2009, ideatore tra l’altro di un metodo certificato di insegnamento e anche di diversi corsi e servizi di formazione alla guida dedicati a target speciali,  ha dato vita al corso  e un manuale dedicato ai conducenti over 65, per dare loro un sostegno sulle criticità che si possono riscontrare alla guida di un veicolo.

Patente Argento è il titolo di questa iniziativa che consiste in un corso di guida pratica dove insieme ad un istruttore si valutano le situazioni critiche e si impara a gestirle al meglio. Nella fascia di età superiore ai 65 anni, che all’estero vengono chiamate ‘senior’,  riscontrano dei problemi frequenti legati al cambiamento nella funzionalità dei sensi, quali la vista e l’udito, e della flessibilità nei movimenti, così che ci si trova più limitati nel fare in modo ottimale determinate manovre. Di solito le situazioni critiche sono legate alla guida nelle ore del tramonto o in condizioni climatiche avverse, oppure, dati i movimenti limitati, al controllo agli incroci o nelle manovre di parcheggio.

In pratica si tratta di rimodulare in parte il proprio stile di guida, comprendendo i limiti legati all’età così come i punti di forza dell’esperienza.

In questo caso, il corso si può fare individualmente o in un gruppo di massimo tre persone che ricevono anche un manuale cartaceo con info utili per guidare anche in età avanzata.

Un’iniziativa interessante per i diretti interessati ovviamente, ma anche per riflettere su come la mobilità sia in un momento di forte cambiamento al quale ci si deve, in un modo o nell’altro, adattare ed abituare.