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Insegnanti di sostegno a scuola

Insegnanti di sostegno, si denuncia l'illegittimo utilizzo

Insegnanti di sostegno, si denuncia l’illegittimo utilizzo

Polemiche sul loro illegittimo utilizzo

Insegnanti di sostegno a scuola: anche quest’anno non sono mancate all’apertura dell’anno scolastico le segnalazioni sull’utilizzo improprio degli insegnanti di sostegno per sostituire i colleghi assenti. Questa prassi però è illegittima. Da una parte l’anno scolastico ha fatto registrare la solita carenza di docenti specializzati per il sostegno, molti dei quali continuano ad essere precari; dall’altra, si ripetono le segnalazioni circa il loro utilizzo improprio per la sostituzione dei colleghi assenti. Questo vale non solo nelle situazioni in cui il docente debba recarsi a fare supplenza in altra classe, interrompendo, in tal modo, di fatto, il pubblico servizio per il quale ricopre il suo ruolo, ma anche quando è chiamato a sostituire il collega della stessa materia della classe in cui è in servizio. Anche in questo caso, infatti, il docente di sostegno nelle ore di supplenza smette di ricoprire il proprio ruolo diventando, per quelle ore, docente curriculare e, quindi, interrompendo il lavoro di inclusione. Anche se il docente di sostegno è contitolare della classe in cui opera, infatti, la sua funzione è quella di favorire l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità presente in classe, come chiarito dal Miur nelle Linee guida sull’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

Norme ministeriali a regolare la materia sul sostegno

La nota ministeriale n. 9839/10 richiama l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili.
Le Linee guida e la nota del Miur sono molto chiare in merito, ritenendo non legittimo il ricorso ai docenti di sostegno per le supplenze brevi, salvo casi del tutto eccezionali. Fin dall’inizio dell’anno scolastico sono state molte le circostanze in cui le classi si sono trovate scoperte, senza insegnante e, quindi, non è raro che si sia ricorso al docente di sostegno per risolvere le emergenze. La situazione è apparsa subito molto problematica, tanto che il Miur, già a fine settembre, ha emanato la nota n. 2116/15 con cui deroga di fatto, a questa limitazione, permettendo ai dirigenti di ricorrere a supplenze fin dal primo giorni di assenza del docente, in caso non sia possibile assicurare diversamente la tutela e la garanzia dell’offerta formativa.

La battaglia per un accesso inclusivo alla scuola per i bambini disabili

La prassi consolidata in molte scuole di sostituire i docenti assenti con docenti di sostegno che prestano servizio nella stessa classe dove si verifica l’assenza è una cosa che continua ad essere contrastata nella battaglie delle famiglie con bambini con disabilità per garantire una scuola accessibile a tutti. Lo stesso Miur ha chiarito, tramite la circolare 4274 del 4 agosto 2009, “l’insegnante di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzione se non quelle strettamente connesse al progetto d’integrazione,qualora tale diverso utilizzo riduca anche in minima parte l’efficacia di detto progetto”.