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Crowdfunding, aggiornamento sui dati in Italia

Rapporto sul Crowdfunding

Rapporto sul Crowdfunding

In crescita ma meno rispetto all’Europa

Crowdfunding, aggiornamento sui dati in Italia: il fenomeno è in crescita e rappresenta una opportunità per le imprese. Sociale.it ha dedicato altri approfondimenti a questo fenomeno in crescita soprattutto nel settore dell’equity crowdfunding. Per questo settore nel corso dell’anno sono state finanziate 7 società per complessivi €1,747 milioni su 6 piattaforme di cui peraltro 3 attive solo a partire dall’autunno. Nel 2014 erano state finanziate 4 società per €1,307 milioni da 3 piattaforme. Gli investitori sono passati da 134 nel 2014 a 252 nel 2015, ciascuno dei quali ha investito in media circa €7.000 (9.750 nel 2014). Tuttavia i numeri  sono più bassi rispetto al resto d’Europa.

Una ricerca dell’Università Cattolica

Per quanto riguarda le altre forme di crowdfunding, donation, reward e lending, l’Università Cattolica ha appena pubblicato i risultati di una ricerca annuale (riferita però al 2014). Come in tutto il mondo, è il social lending a raccogliere di più (22 milioni con 3 piattaforme). Il reward crowdfunding ha consentito di raccogliere 7,1 milioni (10,7 se consideriamo anche le piattaforme miste reward/donation). Fanalino di coda il donation che ha raccolto 1,3 milioni. Dal punto di vista delle imprese, le tre forme di crowdfunding (reward, equity e lending) possono anche essere rappresentate come modalità di raccolta specifiche per fasi diverse della vita di un’impresa. In una fase iniziale, soprattutto se si vuole lanciare un nuovo prodotto materiale, il reward crowdfunding consente di lanciarne la pre-vendita in modo da testare l’accoglienza del prodotto. Quando si tratta di un servizio o di un prodotto già sul mercato, o prossimo ad esserlo, può essere necessario investire nel lancio sul mercato o nel consolidamento.
Il lending crowdfunding (o social lending o lending peer-to-per), invece, può essere lo strumento adatto quando l’impresa è già avviata, produce un cash flow consolidato, ed ha bisogno di liquidità per un ulteriore sviluppo o per il lancio di un nuovo prodotto.

Le piattaforme più importanti

Per iniziative di grande raccolta fondi internazionale, Kickstarter e Indiegogo rimangono ancora le piattaforme privilegiate. La loro evoluzione (soprattutto per Indiegogo) sta andando sempre di più verso il supporto all’imprenditore anche dopo la chiusura della campagna, con la possibilità di continuare a vendere o di essere inseriti in programmi che coinvolgono partner distributivi ad alta visibilità.
In Italia, le piattaforme storiche (Produzioni Dal Basso, DeRev ed Eppela) stanno crescendo ed hanno sempre più visibilità in due direzioni: grandi imprese e crowdfunding civico.  Dal punto di vista delle imprese, in Italia esistono due servizi  interessanti: Workinvoice e BorsadelCredito. Workinvoice consente alle PMI di scontare le proprie fatture, tipicamente emesse verso grandi fornitori, ottenendo liquidità direttamente da prestatori qualificati che si accollano direttamente il credito. La piattaforma fa da intermediario tra domanda e offerta e offre condizioni e procedure molto più snelle delle banche. BorsadelCredito è una piattaforma peer-to-business che permette cioè a chiunque di prestare denaro alle PMI che ne fanno richiesta.