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Anci e Terzo settore, intesa per la cultura

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Intesa per la cultura

Un Protocollo per promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio

L’ Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Forum Nazionale del Terzo Settore hanno siglato un protocollo di intesa per promuovere, tutelare e valorizzare la cultura del nostro Paese.

L’accordo nasce dalla consapevolezza che investire nella salvaguardia del nostro patrimonio  globale e nella relativa formazione possa essere un presupposto per lo sviluppo economico e sociale.

Infatti il settore culturale, insieme a quello del turismo che ne è parte integrante, può portare occupazione tra i giovani ed una ricchezza generale per il territorio.

Le esperienze nel Paese

Infatti, come spiega il portavoce Pietro Barbieri, il Terzo settore ha una maggiore capacità di leggere i bisogni locali e di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini.

Ed infatti, come sostiene Mauro Lusetti di Legacoop sono da segnalare diverse esperienze di cooperative che in questi anni hanno saputo valorizzare questo patrimonio dando lavoro di qualità a tanti giovani.

Come Open Group che a Bologna dà lavoro a 480 persone occupandosi di comunicazione, di cultura e di sociale insieme, o Trenta e Lode di Savigliano (CN), che realizza e distribuisce libri e cartine sui territori o alle cooperative impegnate a Roma e Napoli a far conoscere monumenti e quartiere storici.

Per non parlare di Cooperare con Libera Terra, le cui affiliate cercano rilanciare nei territori risanati la cultura, l’ambiente ed il turismo.

L’utilizzo dei Fondi strutturali

Il Protocollo di intesa vuole rafforzare l’apporto ed il coinvolgimento dei  soggetti non profit che operano nel settore, favorendo la loro collaborazione con le istituzioni locali, con l’obiettivo definire le procedure per l’affidamento della gestione dei beni pubblici.

L’intesa mira anche ad individuare strategie congiunte volte all’utilizzo delle risorse previste dai Fondi pubblici ed europei e ad instaurare un confronto con le Regioni rispetto alle Leggi esistenti in materia, coinvolgendo anche il Mibact.

Il Terzo settore potrebbe aiutare in questa ricerca, facilitando il networking di tutte le realtà che concorrono alla progettazione dell’ Unione Europea per la Cultura: Europa per i cittadini, Erasmus Plus, Cosme e Europa Creativa.

Per azione che possano difendere il patrimonio del Paese e dare un futuro migliore per i giovani.