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Premio L’anello debole, tutti i vincitori

Premio L'Anello Debole

Premio L’anello Debole

La premiazione nel corso del Capodarco L’Altro Festival a Fermo

Sono stati presentati i 5 video cortometraggi vincitori del premio L’Anello debole 2016, nel corso del Capodarco L’Altro Festival che si tiene presso la Comunità di Capodarco di Fermo.

Sono stati premiati nella serata presentata dal direttore artistico del premio, Andrea Pellizzari, in compagnia di Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, oltre a due nuovi premi speciali (di cui uno ex-aequo) e un premio della giuria di qualità.

Le opere finaliste erano state scelte dalla giuria di qualità del premio e poi votate (in qualche caso cambiando la classifica di arrivo) dagli oltre 150 componenti della giuria popolare durante la proiezione-maratona della “Notte dei corti” di venerdì 24 giugno.

I vincitori

Il primo classificato per la sezione Corti della realtà è stato “Nata viva” (17’), di Lucia Pappalardo, ispirato all’omonimo libro di Zoe Rondini, disabile a causa di un’asfissia alla nascita.

Il premio per la sezione Corti di Fiction è andato a un autore russo di film d’animazione, Konstantin Bronzit e al suo “We can’t live without cosmos” (15’), un vero capolavoro di tecnica e sensibilità.

Nella sezione Cortissimi della realtà ha vinto “La piscina di Gaza” (5’20”), il progetto visionario e concreto di un istruttore di nuoto, realizzato da Luca Galassi.

Nella sezione Cortissimi di fiction è stato premiato l’argentino Wenceslao Shizoryk con “112” (5’30”), un eccellente piccolo thriller su una strana telefonata a un servizio di pronto intervento spagnolo, ispirato a una storia vera.

Il premio per la sezione Ultracorti è andato a Andrea Tubili (già vincitore lo scorso anno a Capodarco del premio speciale Ecopneus”), con lo spot di 30” della Rai per la giornata sull’autismo 2016.

I Premi speciali

Il premio speciale della giuria è stato assegnato a “Quasi eroi” (20’), l’amore tenero e stralunato tra due giovanissimi di periferia filmato dal regista Giovanni Piperno.

Il premio speciale “Corto Giovani” è andato a Alessandro Capitani per “Bellissima” (12’), un corto di fiction sull’amore per una ragazza esclusa già vincitore con la stessa opera del David di Donatello 2016 per il miglior cortometraggio.

Il riconoscimento dalla giuria di qualità del premio L’Anello debole era stato bandito in parallelo con “Coop for Words”, premio letterario bandito dalle Coop operanti in varie regioni d’Italia.

Per il nuovo premio speciale dell’Anello debole al migliore “Web-Doc”  hanno vinto “Uncut”, la guerra delle donne contro le mutilazioni genitali femminili, di Emanuela Zuccalà e Simona Ghizzoni; e “Sotterranea”, di Carlo Tartivita, Chiara Campara, Matteo Ninni, uno straniante viaggio interattivo nel ventre di Milano.

Una speciale menzione della giuria a Nella sabbia del Brandeburgo”, una produzione italo tedesca di Katalin Ambrus, Nina Mair, Matthias Neumann.

Questa la brochure completa del Festival.
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