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Sigarette elettroniche: pericolose, alcune più di altre

Sigarette elettroniche: L'American Heart, in attesa di dati certi sui rischi ne chiede, la regolamentazione

Scoperte nuove sostanze cancerogene nei vapori delle e-cig e pericolose variazioni nella composizione chimica delle ricariche

E-cigarette di nuovo nei guai: scoperti nuovi cancerogeni nei vapori ed il rischio aumenta a secondo del tipo di e-cig

Dopo i  rischi cardio circolatori e i timori per le sostanze chimiche inalate, un nuovo allarme accende i riflettori sulla potenziale pericolosità per la salute delle sigarette elettroniche. Questa volta a lanciarlo è una ricerca del Lawrence Berkeley National Laboratory, in California, pubblicata sulla rivista scientifica americana Environmental Science & Technology che ha individuato, tra le 31 sostanze nocive presenti nei vapori delle e-cigarette, 2 composti chimici, fortemente indiziati di essere cancerogeni, mai rilevati prima, l’ossido di propilene e il glicidolo. Le due sostanze sono probabilmente il sottoprodotto del riscaldamento di due solventi comunemente presenti nelle ricariche delle sigarette, il glicole propilenico e la glicerina. Inoltre, i ricercatori hanno stabilito che l’emissione di sostanze nocive è direttamente proporzionale alla temperatura della bobina che viene riscaldata elettricamente per ottenere i vapori e in relazione modello di e-cigarette utilizzato.

Per arrivare a questo risultato, i ricercatori hanno utilizzato due diversi tipi di sigaretta elettronica, una a bobina singola e una a bobina doppia, che sono state testate a diversi voltaggi studiando, di volta in volta, il tipo e la quantità di sostanze emesse. I risultati indicano che maggiore è la temperatura raggiunta dalla bobina e maggiore è l’emissione di sostanze nocive. Inoltre, hanno stabilito che le e-cig a bobina singola emettono più sostanze nocive, probabilmente perché quelle con doppia bobina sono più efficienti nello scaldare temperature più basse. Lo studio ha infine individuato anche i due nuovi potenziali cancerogeni presenti nelle emissioni mai rilevati in precedenza.

“I sostenitori delle sigarette elettroniche affermano che le emissioni sono molto più basse rispetto alle sigarette convenzionali – ha dichiarato Hugo Destaillats, autore di riferimento tra i ricercatori del Berkeley Lab che hanno realizzato la ricerca – vorrei rispondere che può essere vero almeno per alcuni fumatori, per esempio per chi fuma da molta tempo e non riesce a smettere, ma il problema è che non è significa che siano sane. Le sigarette convenzionali super nocive. Le sigarette elettroniche sono solo nocive”.