“A volte mi sento molto solo là fuori e faccio fatica mentalmente. Sto cercando di trovare il modo di uscire da questo buco ma continuo a ritrovarmici dentro”. Lo ha detto Alexander Zverev dopo una sconfitta al torneo di Wimbledon.
Un disagio talmente forte che gli porta conseguenze che vuole risolvere presto, problemi “con me stesso”. Tutto è scoppiato dopo la sconfitta in 5 set contro il francese Rinderknech nel torneo di Wimbledon. In conferenza stampa Alexander Zverev non ha nascosto le proprie difficoltà, il proprio disagio di cui ha parlato apertamente come riporta Fanpage: “Non mi sono mai sentito così vuoto prima d’ora. Mi sento solo, devo risolvere i problemi con me stesso“, ha detto il numero 3 del tabellone del torneo più importante del mondo. Alla domanda se la sconfitta è stata la conseguenza di una condizione fisica non perfetta, ha parlato di un disagio “più mentale. A volte mi sento molto solo là fuori e faccio fatica mentalmente. Sto cercando di trovare il modo di uscire da questo buco ma continuo a ritrovarmici dentro. In generale, mi sento piuttosto solo nella vita in questo momento, il che non è molto piacevole“. Ora, ha detto, “è difficile per me trovare gioia al di fuori del campo da tennis – le sua parole rilanciate anche da Dagospia– Non è una scusa, con credo di aver disputato una partita terribile… È qualcosa che sento da mesi: mi sento davvero, davvero solo. Non so… non mi era mai successo prima e non ho risposte adesso“. Una sconsolante riflessione che si conclude con una ricerca di aiuto finale: “Forse per la prima volta nella mia vita avrò bisogno di andare in terapia. Non mi sono mai sentito così vuoto prima. Non si tratta necessariamente di tennis: anche quando vinco partite non c’è la sensazione che provavo prima. Ero al settimo cielo e mi sentivo motivato. Ora non c’è più“. Ma non è un problema sportivo: “Non è un problema di tennis, mi sento ancora tra i primi al mondo ma essendo atleta ovviamente tutto si ripercuote sul campo. Devo prima risolvere i problemi con me stesso per poterne uscire”.
Fonte: Superabile.it
Photo: Superabile.it
