Un 3 Dicembre di verifica sull’effettivo stato di attuazione della Convenzione ONU

Trasformare le dichiarazioni di intenti in azioni legislative e amministrative concrete, che garantiscano piena inclusione, dignità e autodeterminazione ai cittadini e alle cittadine con disabilità, in un 3 Dicembre non di celebrazione, ma di verifica sull’effettiva attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia“: così la Federazione FISH, rivolgendosi alle Istituzioni e alla Società Civile, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre.

È quanto mai urgente trasformare le dichiarazioni di intenti in azioni legislative e amministrative concrete, capaci di garantire piena inclusione, dignità e autodeterminazione a tutti i cittadini e le cittadine con disabilità“: a lanciare questo appello rivolto alle Istituzioni e alla Società Civile, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi3 Dicembre, è la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), sottolineando una volta ancora che “questa Giornata, istituita dalle Nazioni Unite, non deve essere una mera celebrazione, ma un momento cruciale di verifica sull’effettivo stato di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia“.
Quella di oggiafferma a tal proposito Vincenzo Falabella, presidente della FISHnon rappresenta una semplice ricorrenza nel calendario istituzionale, ma un appuntamento che invita l’intero Paese a riflettere sulla solidità della propria democrazia e sul livello effettivo di tutela dei diritti fondamentali, riconoscendo quanto sia ancora necessario trasformare princìpi e norme in realtà quotidiana per milioni di cittadini e famiglie. Infatti, nonostante i significativi progressi compiuti in Italia, in termini di evoluzione legislativa, maturazione della sensibilità collettiva e potenziamento dei servizila strada verso la piena inclusione è ancora incompiuta, se è vero che persistono barriere, sia culturali che burocratiche, che ostacolano la partecipazione effettiva delle persone con disabilità nella sfera scolastica, professionale e sociale. Il supporto fornito alle famiglie, inoltre, spesso costrette a sostenere un onere gravosorisulta tuttora insufficiente”.

“Invitiamo quindi la politica, gli enti locali, il settore privato e tutti i cittadini e le cittadine – è la conclusione della nota diffusa oggi dalla FISH – a incrementare gli sforzi per costruire un Paese in cui la disabilità sia considerata non un problema da risolvere, ma una dimensione della diversità umana che arricchisce l’intera collettività. Perché una società è solida solo quando garantisce pari opportunità a tutti i suoi cittadini e cittadine“.

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it

Fonte: Superando.it

Foto: by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)