Dal trampolino alla piscina essendo sempre se stessi. La storia di Giulia Ghiretti: non c’è stato un “prima” e un “dopo” l’incidente.
Ai Mondiali paralimpici di nuoto a Singapore, lo scorso settembre, ha conquistato l’argento nei 100 rana, la stessa gara in cui aveva trionfato alle Paralimpiadi di Parigi. In un’intervista su Repubblica, Giulia Ghiretti ricorda l’incidente che a 16 anni ha cambiato la sua vita: durante un allenamento di ginnastica sul trampolino elastico, ha perso il controllo del corpo in aria, provocando l’esplosione di una vertebra. Ha detto di non aver mai cercato una spiegazione per l’accaduto, ma di aver affrontato fin da subito la nuova realtà, supportata da famiglia e amici. Dopo l’intervento, la madre le aveva detto chiaramente che non avrebbe più camminato. Ghiretti ha spiegato che non ha vissuto l’incidente come una cesura tra un “prima” e un “dopo“: si considera la stessa persona di prima, solo con un corpo diverso. Dall’incidente alla vasca, il passaggio è stato rapido: pochi mesi dopo l’uscita dall’ospedale ha iniziato a nuotare, e nell’estate successiva era già campionessa italiana. Il nuoto, inizialmente parte del percorso riabilitativo, è diventato il suo sport definitivo. Ora conduce una vita autonoma, guida e si sposta in carrozzina da sola. Si allena duramente: quattro ore al giorno in acqua e palestra tre volte a settimana. Ha ricordato le emozioni delle Paralimpiadi, da Rio a Tokyo, sottolineando che a Parigi la vera vittoria è stata la presenza del suo pubblico. Laureata in ingegneria biomedica, sogna di unire sport e tecnologia. Non solo. Ha confidato il desiderio di tornare a suonare l’arpa, che aveva studiato da ragazza e che oggi è ancora presente in casa sua.
Fonte: Superabile.it
Photo: Superabile.it
