La Spagna propone all’Ue etichette in Braille obbligatorie. Per alimenti, igiene personale e sostanze pericolose.
Rendere più semplice la vita delle persone non vedenti. Per farlo, la Spagna ha notificato alla Commissione europea la bozza di un decreto che prevede di introdurre l’obbligo di etichettatura in linguaggio Braille, il sistema di scrittura e lettura tattile utilizzato principalmente da persone cieche o ipovedenti, su alimenti, cosmetici, prodotti per l’igiene personale e sostanze pericolose. L’obbligo si applica alle aziende produttrici e importatrici e ai distributori, che potranno commercializzare soltanto prodotti a norma. Il decreto prevede che le etichette in Braille dovranno indicare la denominazione e l’eventuale nome commerciale del prodotto, l’elenco degli ingredienti con l’indicazione degli allergeni, le informazioni nutrizionali, il peso o il volume, il numero di lotto, la data di scadenza o il termine minimo di conservazione, istruzioni sull’uso, la conservazione e lo smaltimento, informazioni sull’azienda e l’assistenza clienti.
In alternativa all’etichettatura in Braille, le aziende possono utilizzare un Qr code che rimandi al contenuto dell’etichetta (in formato audio in modo che sia accessibile alle persone cieche), dotato di un segno tattile per segnalarne la posizione sulla confezione. Lo stesso sistema era alla base dell’etichetta narrante, sviluppata in Italia nel 2020 dal Crea, in collaborazione con l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti e la start-up Sisspre. In caso di approvazione, le aziende avranno due anni di tempo per adeguarsi e mettere in commercio prodotti con le etichette a norma.
Fonte: Superabile.it
Photo: Superabile.it
