Sognava di girare il mondo, poi la sclerosi multipla: la nuova vita di Stefania. Una voce per chi vive la sua stessa condizione con un libro e un cortometraggio.
Da sempre sognava di esplorare il mondo. Così, dopo la laurea in Scienze della Natura e un master, Stefania Unida lascia la Sardegna per specializzarsi in microgeobiologia nei Paesi Bassi. La sua carriera prosegue in Inghilterra, dove lavora come consulente scientifica e docente. Una vita costruita con determinazione, passione e sacrificio. Ma il percorso subisce una svolta nel 2008. Una diagnosi inaspettata: sclerosi multipla recidivante remittente. I primi sintomi, sottovalutati anni prima, si rivelano l’inizio di una sfida permanente. Nonostante il colpo, Stefania decide di non lasciarsi sopraffare. Rientrata in Italia per curarsi, riparte per l’Inghilterra portando con sé medicinali e paure. Il dolore è invisibile, ma presente. E con esso, il senso di solitudine e l’incomprensione da parte di chi non vede alcun segno esteriore della malattia. Per reagire, sceglie la condivisione. Apre un forum online per offrire supporto e informazioni accessibili, crea una community, poi un profilo social, e diventa una voce per chi vive la sua stessa condizione. Dopo la morte del padre, torna in Sardegna e si reinventa: oggi insegna scienze in inglese nelle scuole medie. Ha scritto un libro – “Fragile” – e realizzato un cortometraggio, dando spazio a storie di vita con la sclerosi multipla. Stefania ha trasformato la fragilità in forza, il dolore in consapevolezza, senza smettere mai di raccontare e ascoltare. Perché condividere è, anche, una forma di cura.
Fonte: Superabile.it
