Un lavoro d’équipe ridà voce a chi non ce l’ha

Un lavoro d’équipe ridà voce a chi non ce l’ha. L’associazione romanaIo se posso komunico’ al fianco di chi ha disturbi del linguaggio parlato.

Non è solo un’associazione, non è solo un metodo per bambini e ragazzi che non possono parlare. È anche un Centro clinico dove si fanno ricerca e formazione. Nasce dall’esperienza dell’associazione “Io se posso komunico” di Roma, che ha unito diverse esperienze nel campo della psicologia, dei disturbi del linguaggio e della Lingua dei segni. Ha dato vita al progetto Io se posso komunico, un metodo ideato da parte di un gruppo di psicoterapeute e interpreti Lis dove si usa la Lingua dei segni italiana con bambini e giovani adulti con disturbo o assenza del linguaggio parlato.

È del 2016 la prima esperienza che fa nascere un protocollo di intervento sperimentale. Il protocollo oggi è diventato un metodo che è utilizzato con diverse famiglie su tutto il territorio nazionale. L’associazione ha delle équipe su tutto il territorio della capitale. Per ogni famiglia presa in carico, si crea un’équipe che si interfaccia con tutti i professionisti che seguono il caso. Per garantire un sistema di qualità, formazione e supervisione continua, l’associazione predispone un’équipe di base formata da psicoterapeute infantili e familiari, interpreti Lis, logopedisti, neuropsicomotricisti, neuropsichiatri, analisti del comportamento, che si interfaccia ogni due mesi con l’équipe territoriale.

Fonte: Superabile.it

Photo: Superabile.it