Gianluca Nicoletti: “La Barbie autistica è scorrettissima”. L’intervista di HuffPost Italia con il giornalista e scrittore, padre di un ragazzo autistico, che respinge l’operazione della Mattel perché “edulcora la realtà e allo stesso tempo congela gli stereotipi“.
L’operazione della Mattel di lanciare una Barbie autistica per celebrare la diversità e agevolare l’inclusione è secondo Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, padre di Tommy, ragazzo autistico, “un’operazione scorrettissima, che edulcora la realtà e allo stesso tempo congela gli stereotipi“. A riferirlo è HuffPost pubblicando un’intervista al giornalista e scrittore, padre di Tommy, ragazzo con autismo.
La celebre bambola, rappresentata con gli occhi leggermente spostati di lato per evitare il contatto visivo diretto, ma anche con gomiti e polsi articolati che, nelle intenzioni del produttore e delle associazioni no profit statunitensi che hanno partecipato al progetto, dovrebbero riprodurre i gesti che alcune persone autistiche utilizzano per elaborare le informazioni sensoriali e ancora con tablet in mano e cuffie antirumore, è una “cosa ridicola e al limite della sconcezza“, dice a HuffPost Nicoletti. “L’autismo racchiude in sé tutta una serie di modalità visibili e non visibili, molte anche molto dolorose e fortemente penalizzanti. Il primo problema dell‘autistico è quello della relazione. Barbie è l’antitesi di tutto questo. Che questa iniziativa, poi, parta da queste associazioni americane in nome del politicamente corretto è insultante“.
Fonte: Superabile.it
Photo: Superabile.it
