Judy-Lynn del Rey, la donna che ha cambiato la fantascienza. Da figura sottovalutata a editrice più influente del genere.
Si chiamava Judy-Lynn del Rey ed è stata la più influente editrice della storia della fantascienza. Nata nel 1943 con nanismo acondroplastico, crebbe tra le biblioteche di New York mentre il mondo considerava la fantascienza poco più che un sottogenere pulp e scandalistico della narrativa. Lei, invece, ne intuì il potenziale culturale. Iniziò come segretaria alla rivista Galaxy e in soli quattro anni diventò caporedattrice. Nel 1973 arrivò alla Ballantine Books, in un momento in cui fantasy e fantascienza erano trattati come prodotti di serie B. Del Rey sfidò le regole del mercato: interruppe i rapporti con autori di successo che non rispettavano i suoi valori e puntò su progetti che nessuno considerava sicuri.
Nel 1976 accettò i diritti del romanzo “Star wars: from the adventures of Luke Skywalker”, allora ritenuto un azzardo: il libro vendette 4,5 milioni di copie prima dell’uscita del film. L’anno dopo fondò la Del Rey Books, che in poco tempo dominò il settore. Pubblicò “La spada di Shannara” di Terry Brooks, rilanciò “La principessa sposa”, portò “Star trek” in libreria e fece arrivare “The white dragon” di Anne McCaffrey al numero uno della classifica dei libri più venduti del New York Times, una prima assoluta per la fantascienza. Dal 1977 al 1990, la Del Rey Books piazzò 65 titoli nelle classifiche dei bestseller, più di tutti i concorrenti messi insieme. Amata dagli autori e temuta dai rivali editori, fu però ignorata dai premi ufficiali: mai una candidatura agli Hugo mentre era in vita. Morì nel 1986 a soli 42 anni. Solo dopo la sua scomparsa arrivò il riconoscimento, rifiutato dal marito Lester perché tardivo. Judy-Lynn del Rey aveva già vinto, trasformando la fantascienza e il fantasy in fenomeni mainstream, in un’industria che l’aveva sottovalutata ogni giorno.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)
