È giunto al termine il progetto FARM’IN Inclusion through social farming, co-finanziato dal programma
Erasmus + dell’Unione Europea e che ha visto coinvolte oltre alla leader di progetto, la cooperativa sociale Agricoltura Capodarco di Grottaferrata, il consorzio sociale Coin, la slovena Pribinovina e la greca ACHADE.
Nel corso dei 16 mesi di progetto, il partenariato ha sviluppato congiuntamente un sistema formativo, comprensivo di contenuti e metodologie, cui hanno contribuito anche esperti del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA).
La formazione è stata erogata in due fasi:
– la formazione di 40 ore totale, rivolta a 30 formatori (equamente divisi per Paese), attraverso videolezioni asincrone, tradotte nelle lingue dei tre Paesi coinvolti, e due giornate in presenza presso la cooperativa agricola di Agricoltura Capodarco, cui hanno partecipato anche un formatore proveniente dalla Grecia e uno proveniente dalla Slovenia,
– la formazione di 60 operatori (20 per Paese) in modalità sincrona mista, in presenza e online, per un totale di 35 ore.
Nel corso dell’evento finale di progetto, tenutosi il 15 gennaio scorso presso la sede di Agricoltura Capodarco e trasmesso anche online, sono stati presentati risultati e prodotti del progetto a un’ampia platea di pubblico.
Il partner greco in particolare ha ipotizzato di continuare la collaborazione avviata tra le diverse realtà del partenariato, vista la situazione ancora embrionale relativa all’agricoltura sociale nel paese, ove il sistema formativo proposto dal progetto potrebbe porsi quale modello per il futuro sviluppo del settore.
