Al Centro Pecci l’arte diventa cura. Laboratori gratuiti per persone con Parkinson, Alzheimer e non solo.
Ogni giovedì mattina, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato accoglie fino a oltre 40 persone accomunate dal Parkinson, coinvolte in laboratori gratuiti di arte e movimento. Disegnano, colorano e sperimentano materiali e tecniche, oppure partecipano a Dance Well, una pratica che unisce corpo, pensiero e relazione con le opere d’arte. Il progetto, attivo da circa tre anni e realizzato con il Fresco Parkinson Institute, nasce per promuovere socializzazione, relazioni interpersonali, autostima e benessere.
“La pratica artistica e il rapporto con le opere aiutano a valorizzare emozioni e creatività”, spiega al Corriere della sera Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci. I partecipanti possono scegliere tra il laboratorio espressivo e Dance Well, condotto da artisti formati, in collaborazione con la Eda Servizi, l’azienda Usl Toscana Centro e alcune associazioni nazionali della danza contemporanea. Le attività sono aperte anche ai caregiver, spesso soli nel percorso di assistenza, e registrano una partecipazione costante: nel 2025 è stato realizzato anche un calendario con le opere dei pazienti. Il programma include incontri con artisti, medici e operatori sociosanitari, creando una comunità. L’attenzione del Centro Pecci si estende anche alle persone con Alzheimer, ai pazienti della salute mentale, seguiti da oltre 30 anni in collaborazione con l’Usl, e ai giovani, con percorsi artistici pensati per loro e che spesso arrivano a culminare in una mostra finale. Non mancano iniziative per donne incinte, neogenitori e bambini fino ai tre anni, come “Primi mille giorni d’arte”, pensato per favorire il benessere e la relazione attraverso l’arte. Il museo diventa così un “luogo terzo”, tra casa e ospedale, aperto a tutti: “Non serve essere esperti di arte contemporanea. Se riescono i neonati, possono farlo anche gli adulti”.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it
