Antonio Guida, tra cucina e persone che cambiano la vita

Antonio Guida, tra cucina e persone che cambiano la vita. Dal ristorante Seta alla storia della figlia Viola.

Antonio Guida, 53 anni, è lo chef del ristorante Seta, due stelle Michelin, all’interno del Mandarin Oriental di Milano. Dietro una cucina rigorosa ed elegante c’è una storia personale segnata da fragilità e forza interiore. La figlia Viola ha una mutazione genetica rarissima, identificata come Il1ratl2, che colpisce la corteccia cerebrale. Dopo anni di incertezze, la diagnosi è arrivata grazie alla ricerca scientifica e all’incontro con un giovane neuroscienziato. Guida e la moglie Luciana hanno deciso di sostenere gli studi creando il fondo filantropicoI fiori rari” e rendendo pubblica la loro storia, tramite il Corriere della sera, per aiutare altre famiglie e i ricercatori.

Per lo chef, la speranza non cura, ma dà forza nei momenti più difficili. In parallelo, continua il suo impegno nella beneficenza, anche attraverso pranzi solidali e progetti di inclusione per bambini con disabilità. Nato in una famiglia semplice, segnato da un’infanzia complessa e dalla dislessia, Guida ha trovato il suo riscatto nella cucina. Ha fatto una gavetta lunga e dura, anche sulle navi da crociera, cucinando per 1.600 persone al giorno e combattendo la nausea. Per lui, sono stati fondamentali gli incontri con alcune persone: i suoi maestri sono tanti. Oggi guida una brigata attenta al fattore umano e mette l’ospite al centro: al Seta c’è persino un anziano che pranza ogni giorno, in cerca soprattutto di ascolto. Sogna la terza stella Michelin, senza ossessione, e tra gli ospiti ideali cita Paolo Conte e Vasco Rossi. Ma la sua stella più luminosa resta la figlia Viola, a cui dedica ogni piatto come gesto di restituzione e speranza. Di Viola racconta senza schermi la malattia e la speranza: anche in questo caso dipende dagli incontri, dalle persone.

Fonte: Superabile.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)