Garante delle persone con disabilità della Campania: “Nuovi fondi per i caregiver”

Garante delle persone con disabilità della Campania, Paolo Colombo: “Stop al bonus barriere, nuovi fondi per i caregiver e per l’inclusione scolastica”.

 Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avvocato Paolo Colombo, ha diffuso il 12 febbraio 2026 una nota di sintesi sulle principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) che riguardano il settore della disabilità. Il quadro che emerge è composito: da un lato la fine di un’agevolazione fiscale molto utilizzata, dall’altro l’istituzione di strumenti finanziari destinati a caregiver, scuola e mobilità.

Addio al bonus barriere architettoniche

La manovra non ha prorogato la detrazione del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’agevolazione resta applicabile esclusivamente ai lavori effettuati e pagati entro il 31 dicembre 2025.

Dal 1° gennaio 2026, gli interventi per l’abbattimento delle barriere rientrano nelle ordinarie detrazioni per ristrutturazione edilizia:

50% per le abitazioni principali;

36% per gli altri immobili.

A partire dal 2027 è prevista un’ulteriore riduzione:

36% per la prima casa;

30% per gli altri immobili;

tetto massimo di spesa fissato a 96.000 euro.

La modifica incide su uno strumento che negli ultimi anni aveva sostenuto interventi di accessibilità domestica e condominiale, con un’aliquota significativamente più elevata rispetto ai bonus ordinari.

Un fondo strutturale per il caregiver familiare

Tra le novità segnalate dal Garante figura l’istituzione, al comma 227 della legge, di un Fondo destinato al finanziamento di interventi legislativi a sostegno del caregiver familiare.

La dotazione prevista è di:

1,15 milioni di euro per il 2026;

207 milioni di euro annui a decorrere dal 2027.

Il Fondo, iscritto nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze, è finalizzato alla definizione normativa della figura del caregiver familiare e al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale.

I potenziali destinatari sono il coniuge o convivente e i parenti o affini entro il secondo grado che assistono una persona non autosufficiente. L’intervento rappresenta una base finanziaria per una futura disciplina organica, più volte sollecitata dalle associazioni del settore, ma che allo stato non è ancora delineata nei contenuti.

Verso un Lep per l’assistenza all’autonomia a scuola

La manovra prevede inoltre l’avvio del percorso per la definizione di un Livello Essenziale delle Prestazioni (Lep) relativo all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale nel percorso scolastico.

Secondo quanto stabilito nei commi 707 e seguenti, il Lep dovrà garantire un supporto adeguato, permanente e personalizzato, in coerenza con i principi di uguaglianza e non discriminazione. Tra gli elementi qualificanti rientra la quantificazione delle ore di assistenza da assicurare, in via progressiva e nei limiti delle risorse disponibili, in misura corrispondente a quanto previsto nel Piano Educativo Individualizzato (Pei).

Fonte: www.orizzontescuola.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)