La protesta dei baby “vigili urbani’ salva il parcheggio per le persone con disabilità davanti alla scuola

La protesta dei baby “vigili urbanisalva il parcheggio per le persone con disabilità davanti all’istituto Baricco.

La sensibilità e il rispetto dei più piccoli salva un parcheggio riservato alle persone con disabilità davanti all’istituto Baricco. Ad inizio febbraio scorso gli alunni dell’istituto di Corso Peschiera 380 a Torino, insieme alla Consulta per le persone in difficoltà, chiamati dalla dirigenza per organizzare l’iniziativaIl Piccolo Vigile Urbano“, sono così scesi in strada per difendere i diritti degli alunni con disabilità: l’obiettivo era lanciare un segnale forte alla città, scrive La Stampa. Simone e Giorgio non hanno compagni con disabilità motoria in classe, ma sono comunque sensibili al tema. “Li ho proposti io- racconta l’insegnante Anita Pitrola abbiamo chiesto una partnership con la Cpd e, quando ci siamo accorti che il problema dei parcheggi occupati impropriamente era costante, volevamo fare qualcosa”. A spiegare una criticità nota da tempo è la dirigente scolastica Maria Antonietta Roma: “È da ottobre che chiediamo il rifacimento della segnaletica orizzontale. Ci siamo rivolti più volte agli uffici competenti, ma non è ancora stato fatto nulla. Sappiamo solo che senza le strisce gialle i vigili non possono fare la multa, perché è contestabile, e quindi il parcheggio che serve al bus che accompagna a scuola i nostri alunni resta impropriamente occupato, in un controviale già stretto”. Ogni mattina, alle 8.30, arriva infatti il pulmino del trasporto delle persone con disabilità, che qualche giorno fa, per abitudine, si è fermato prima del posto riservato, senza accorgersi che i piccoli vigili lo avevano tenuto libero per lui. A vigilare insieme ai bambini c’è anche Cipidillo, la mascotte della Cpd che davanti all’ingresso viene salutato e abbracciato, come spesso accade con figure giocose e rassicuranti da cui i più piccoli imparano. Non era la prima volta che il grande animale verde faceva visita alla Baricco: “Nelle scuole cerchiamo spesso di promuovere iniziative per disinnescare il pregiudizio”, spiega Alberta Mazzone, responsabile mondo scuola Cpd. In pochi minuti due auto si fermano e vengono invitate ad andare via dai piccoli vigili. Altre due, notata la situazione, rinunciano a parcheggiare e proseguono. Nell’attesa dei bus il numero di auto in sosta irregolare aumenta: tre, poi quattro, cinque, fino a sei. “A volte racconta Roma se il posto è occupato, gli autisti del pulmino sono costretti a far scendere i ragazzi direttamente in strada, non è per nulla sicuro”. Poi si rivolge a una madre parcheggiata nello stallo riservato: “Signora, ma le legge le circolari?”, riferendosi agli innumerevoli avvisi che ha invito nei mesi. “, le leggo”, risponde la donna, allontanandosi. “Sono anche disattenzioni come queste il problema”, commenta la preside. Intanto alcuni genitori ringraziano per l’iniziativa: “Come facciamo quando non ci siete?”, chiedono. “Se non cambia nulla, torneremo”, risponde Alberta. “Non c’è nemmeno la scusa del non sapere dove andare conclude la dirigenteperché gli ingressi sono scaglionati. Mi dispiace doverfar vergognare i bambini per i comportamenti degli adulti, ma non ci sono giustificazioni”. Quando finalmente arriva il pulmino del trasporto persone con disabilità, per una volta il posto riservato è libero: i piccoli vigili gli fanno segno che può accostare e, tutti insieme, iniziano la giornata.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it