Martina Romano, traduce le canzoni del festival di Sanremo nella lingua dei segni: “Sono vibrazioni, non solo suono”.
Franco Giubilei in un articolo pubblicato su La Stampa racconta la storia di Martina Romano, 32 anni, interprete che traduce le canzoni nella lingua dei segni. Martina è sorda – ci tiene a essere definita così e non “non udente” – da quando aveva solo due anni. Dal 2020– si legge ancora su La Stampa – interpreta in diretta le canzoni del Festival su Rai Play grazie alla Lingua dei segni e l’anno scorso era all’Eurovision.
Come lavorate sui brani? – chiede il giornalista– “Studiamo i testi – risponde Martina – ascoltiamo le interviste degli artisti per comprendere cosa vogliono davvero trasmettere, ci confrontiamo tra colleghi e con i consulenti sordi per rendere l’interpretazione il più possibile fedele e autentica. Durante il Festival lavoriamo in collaborazione con la produzione e con il team tecnico di Rai Pubblica Utilità. Non sono sola: siamo un gruppo strutturato di interpreti della Lingua dei segni, professionisti sordi e udenti. È un lavoro corale, costruito sull’ascolto reciproco”.
La collaborazione con il Festival è iniziata nel 2020 “quando si è deciso di rendere il Festival sempre più inclusivo attraverso l’interpretazione in Lingua dei segni. È stato quasi un caso: Ilaria Galbusera (pallavolista della Nazionale sorde,) aveva visto un annuncio della Rai che cercava performer e interpreti e mi suggerì di candidarmi. A insistere, però, fu soprattutto mia sorella, che mi spinse a buttarmi senza paura. Dopo il casting ricevetti una videochiamata: ero stata presa. Ricordo ancora l’emozione di quel momento. Non era solo un’opportunità professionale, ma la possibilità di contribuire a un cambiamento culturale. La diretta di Sanremo è sempre un’emozione fortissima”.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)
