“La mia storia”, Ludovico De Checchi si racconta a SuperAbile.
Mi chiamo Ludovico De Checchi (ipovedente), sono nato il 23 aprile 2003 a Padova e, per molti anni, la mia vita è sembrata del tutto normale. Ho vissuto un’infanzia apparentemente uguale a quella dei miei coetanei: andavo alle feste di compleanno dei compagni delle elementari, giocavo, facevo sport e vedevo il mondo “a modo mio”, senza rendermi conto che quel modo di vedere non era lo stesso degli altri. Per me era la normalità.
Con il tempo, però, sono emerse le prime difficoltà. Alle scuole elementari la lavagna era sempre troppo lontana, anche quando sedevo nei primi banchi. Seguivo le spiegazioni con fatica e, nonostante l’impegno, rimanevo spesso indietro rispetto ai miei compagni. Negli anni precedenti avevo già svolto diversi controlli medici, ma nessuno aveva ancora individuato un problema serio.
Tutto cambia intorno ai nove anni. Dopo un lungo e complesso iter medico, tra vari ospedali e centri riabilitativi, all’Ospedale di Padova arriva finalmente una diagnosi chiara: otticopatia ereditaria degenerativa, una rarissima malattia genetica che comporta una degenerazione progressiva del nervo ottico e per la quale non esiste possibilità di recupero visivo. È stato un colpo durissimo. Da un lato molte cose trovavano finalmente una spiegazione, dall’altro il mondo intorno a me diventava improvvisamente più complicato.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it
