Ledha e Università di Milano-Bicocca promuovono una ricerca sull’assenza delle donne con disabilità nei dati e nelle politiche pubbliche. Si cercano 50 donne che vogliano raccontare la propria esperienza in un’intervista.
I dati non registrano semplicemente la realtà: contribuiscono a costruirla. In altre parole, la mancanza di dati non è solo un problema statistico, ma ha conseguenze dirette sulle politiche pubbliche, che faticano a riconoscere bisogni specifici e a progettare interventi mirati.
Quando un gruppo sociale viene misurato poco o male, diventa più difficile riconoscerne bisogni e diritti, determinando situazioni di discriminazione ed esclusione sociale. In Italia questo riguarda anche le donne con disabilità, che rischiano di restare invisibili sia nei servizi sia nelle strategie di inclusione, con effetti sul lavoro, sulla partecipazione sociale, sulle relazioni e sull’autonomia.
Per capire come questa invisibilità si produca e quali conseguenze abbia, Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca promuovono una ricerca dal titolo “Luoghi di vita e spazi di discriminazione: donne e ragazze con disabilità, tra esclusione e segregazione”.
La ricerca raccoglierà 50 interviste a donne con disabilità maggiorenni residenti in Lombardia per approfondire quali contesti e caratteristiche incidano maggiormente sul rischio di discriminazione e quali fattori (nei luoghi di vita, di lavoro, di studio e nelle relazioni) possano aumentare o ridurre queste esperienze.
La ricerca punta a colmare (almeno in parte) il gap nei dati statistici ufficiali e vuole farlo attraverso la raccolta di testimonianze dirette di donne con disabilità. Le interviste serviranno a collegare le esperienze individuali ai meccanismi strutturali che producono invisibilità e disuguaglianza, contribuendo a costruire conoscenze utili per orientare politiche più inclusive.
Il progetto si inserisce in un approccio coerente con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che definisce la disabilità come il risultato dell’interazione tra caratteristiche individuali e barriere sociali. Ma senza dati adeguati queste barriere restano difficili da individuare e affrontare.
Come partecipare alla ricerca
Ledha vuole contattare 50 donne con disabilità maggiorenni e residenti in Lombardia in su per un’intervista (telefonica o da remoto) della durata di circa 45 minuti. Chi volesse partecipare può candidarsi compilando compilare questo modulo online. “Sarà nostra premura– scrivono i promotori – ricontattarvi il prima possibile per definire le modalità di svolgimento dell’intervista”.
Durante le interviste sono previste soluzioni di facilitazione per supportare la partecipazione delle persone con disabilità sensoriale o cognitiva e favorire una comunicazione accessibile.
Per info: ledhadonne@ledha.it
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)
