Sordità, Cuda: “26.000 pazienti usano un impianto cocleare in Italia”. E prosegue: “I livelli tecnologici sono molto avanzati, presto saranno totalmente impiantabili, ovvero non ci sarà più bisogno di un dispositivo esterno che si accoppia a un dispositivo interno”.
“Ad oggi sono circa 26.000 i pazienti che utilizzano un impianto cocleare in Italia. Da un calcolo fatto insieme all’Istituto superiore di Sanità, dal 2001 al 2023 sono stati eseguiti circa 23.000 procedure di impianto cocleare“. Lo fa sapere Domenico Cuda, il maggiore esperto di impianti cocleari in Italia e presidente nazionale della Società italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), intervenuto questa mattina al simposio promosso oggi a Montecitorio in occasione della Giornata mondiale dell’udito.
“L’impiantologia cocleare è una delle tecnologie che ha rivoluzionato la vita dei pazienti con sordità grave e profonda. Parliamo delle forme più gravi – precisa lo specialista – laddove nelle forme di entità minore il protagonista è sempre l’apparecchio acustico. L’impianto cocleare ha raggiunto livelli tecnologici molto avanzati, dietro l’angolo oramai ci saranno anche gli impianti totalmente impiantabili, ovvero non ci sarà più bisogno di un dispositivo esterno che si accoppia a un dispositivo interno. Tutta la tecnologia sarà impiantabile al di sotto della pelle del paziente. Ci sono almeno due brand con un prodotto già in fase avanzata di sviluppo. La nostra sensazione è che sia imminente o quasi l’arrivo di questa tecnologia“.
Grandi passi in avanti grazie all’Intelligenza artificiale e ai nuovi microchip, che “consentono di avere dei dispositivi smart, con altissime capacità di leggere l’ambiente, di memorizzare le mappe e di conservarle nel loro interno. Inoltre – conclude Cuda – i miglioramenti chirurgici: si possono fare degli impianti di precisione adatti alle dimensioni delle cocle dei singoli pazienti, e poi ci sono approcci chirurgici gestiti da bracci robotici. La tecnologia è molto avanzata“.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it
