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Cambia l’ assistenza medica

Nuova assistenza medica

Nuova assistenza medica

Studi medici aperti 7 giorni dalle 8 alle 24, di notte il 118

Nei prossimi giorni vi sarà un cambiamento di rilievo riguardo l’ assistenza medica.  Infatti negli studi dei medici di famiglia l’assistenza sarà infatti garantita  7 giorni su 7 e h 16 e con gli studi aperti dalle 8 alle 24.

Per ore notturne sarà possibile usare il 118 e si potranno pagare i ticket e prenotare visite direttamente nello studio medico senza passare dal Cup.

La nuova organizzazione è prevista nell’ Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale, che il Comitato di settore Governo-Regioni ha approvato nei giorni scorsi.

Continuità assistenziale

La continuità assistenziale che dovrà essere garantita dalle 8 del mattino alla mezzanotte da medici di famiglia e guardia medica, oramai assimilati in un ruolo unico.

Tale sistema consente di avere più medici disponibili nell’arco della giornata, andando a coprire anche fasce orarie come quelle delle 8 alle 10 del mattino o del primo pomeriggio, dalle 14 alle 16, oggi meno coperte.

A garantire la continuità delle cure saranno le Aft, Aggregazioni territoriali funzionali, non un luogo fisico, ma un nuovo modello organizzativo che consentirà comunque ai cittadini di trovare il medico per tutto l’arco della giornata.

Terminato il turno del proprio medico di fiducia, ce ne sarà comunque un altro a disposizione, collegato a un data base che consentirà in qualsiasi momento di avere sottomano il profilo sanitario dell’assistito.

I servizi di pediatria saranno invece garantiti dalle 8 alle 20 per cinque giorni la settimana.

Altri ambulatori

Il nuovo modello di assistenza di base dovrebbe inoltre favorire la nascita di nuovi ambulatori, con presenza di più medici, dove è possibile fare prime analisi cliniche, accertamenti diagnostici meno complessi e piccola chirurgia ambulatoriale (Case della salute o Ucp ).

L’atto di indirizzo, è un atto doveroso, dopo sei anni di blocco della convenzione. Aggiustamenti saranno necessari ma il giudizio è positivo, sostiene il sindacato dei medici. Fermo restando che si vigilerà sul rispetto dei livelli occupazionali.

La nuova Convenzione rappresenta un segnale positivo anche secondo il Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, purchè, tuttavia, il tutto avvenga senza ulteriori costi per le famiglie.

Invece la CGIL accende il timore che con questo sistema gli ospedali vengano di fatto sguarniti e che il 118 venga svuotato del suo significato.

Ed anche il Sindacato dei Medici Italiani denuncia: «È un bluff che maschera ulteriori smantellamenti del servizio sanitario pubblico. L’addio al medico di famiglia».