La telemedicina in Italia

telemedicina

Vantaggi

Con l’aumento della popolazione ed in particolare della popolazione anziana, nelle strutture sanitarie si sta facendo sempre più strada la telemedicina. Con questo nome si indica l’insieme delle tecnologie mediche ed informatiche che permettono di controllare e di curare i pazienti a distanza, con notevoli risparmi, sia per le strutture sanitarie, sia per i pazienti che si devono spostare di meno. Uno studio sponsorizzato dalla Regione Lombardia, con un confronto tra un campione di pazienti monitorati da remoto ed un altro che si sottoponeva a visite periodiche, ha evidenziato che l’impiego della telemedicina porta ad una diminuizione del 23% degli accessi ospedalieri e del 36% delle visite cardiache urgenti. La telemedicina, infatti, quando alcuni parametri si fanno sospetti consente di prendere misure opportune evitando che la situazione precipiti.

Benefici

Attualmente, l’Italia è indietro rispetto ad altre nazioni, dove si fa già un vasto impiego della telemedicina: attualmente il suo utilizzo è limitato soltanto ad alcune realtà locali. Nel febbraio di quest’anno, però, la Conferenza Stato-Regioni ha prodotto un documento dove ci si ripromette di diffondere la telemedicina in tutta Italia, con dei modelli già sperimentati all’estero che saranno riprodotti uniformemente in tutto il territorio. Nel documento vengono indicati alcuni benefici che può portare la telemedicina, come la possibilità di accesso all’assistenza sanitaria anche in aree geografiche isolate, un’assistenza più efficace grazie alla maggiore continuità delle cure, e un più diffuso utilizzo delle tecnologie informatiche che porta anch’esso a ottenere risultati migliori.

Progetti

Cominciano i primi progetti di sperimentazione, “Home Sweet Home”, ad esempio, finanziato dalla Commissione Europea ha lo scopo di sperimentare alcuni servizi di tele-monitoraggio e tele-assistenza in Italia, Spagna, Belgio e Irlanda. In Italia, a sottoporsi alla sperimentazione sono 30 pazienti della zona di Latina: nelle loro case è installata tutta una serie di apparecchi e di sensori che consentono di monitorare lo stato di salute del paziente e che fanno scattare degli allarmi tutte le volte che c’è qualcosa che non va. Questi allarmi vengono raccolti dal contact center della cooperativa Darco-Servizi che, a seconda della natura e della gravità del problema contatta i familiari dei pazienti, oppure il personale medico, oppure il personale tecnico.