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SILVER CO-HOUSING

La copertina della sintesi della ricerca e della proposta progettuale "Silver CoHousing. Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età", realizzata dalla Onlus S. M. Gianfranco Imperatori

La copertina della sintesi della ricerca e della proposta progettuale “Silver CoHousing. Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età”, realizzata dalla Onlus S. M. Gianfranco Imperatori

Contro crisi e solitudine la terza età sceglie la coabitazione

Sempre più anziani, alle prese con problemi economici e solitudine, scelgono di convivere ed incoraggiare questa tendenza che avrebbe effetti sociali ed economici positivi.

Lo rivela l’indagine “Silver Co-Housing. Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età“, realizzata dalla Onlus S. M. Gianfranco Imperatori.

Nel 1961 gli over 65 in Italia erano 4,8 milioni, circa un decimo della popolazione.

Nel 2011 gli ultrasessantacinquenni erano 12,3 milioni, circa un quarto degli italiani: in 70 anni una crescita del 155%, con una popolazione cresciuta nel complesso di solo il 20%.

Un fenomeno in aumento considerando che, dal 2001 al 2011, gli anziani sono cresciuti di oltre il 15% e la popolazione solo del 6,4 %.

Gli scenari futuri, con calo delle nascite e allungamento della vita, descrivono un Italia con un terzo degli abitanti con più di 65 anni.

Molti di loro, circa 3,5 milioni, vivono da soli in case di proprietà e affrontano, con sempre maggiore difficoltà, le conseguenze dell’aumento delle tasse e delle tariffe legate all’abitazione, pari ormai al 50% della loro capacità di spesa.

Il tutto con pensioni da tempo ferme, per i due terzi sotto i 1000 € e, addirittura, per 1,35 milioni attestate a meno di 500 € mensili.

La sofferenza per la solitudine e la difficoltà di difendere la propria autonomia di vita, si uniscono così all’esigenza di riuscire ad arrivare con dignità a fine mese, e molti anziani scelgono la coabitazione per ammortizzare le spese.

Incoraggiare questa tendenza, secondo la ricerca, oltre a migliorare la qualità della vita di relazione degli anziani che vivono soli, consentirebbe un risparmio di almeno 352 € al mese per “nuovo” nucleo famigliare, da utilizzare per la salute ed il benessere personali, con l’abbattimento delle ospedalizzazioni, anche grazie alla cura reciproca tra conviventi, e libererebbe, calmierando il mercato, tra i 100mila ed i 200mila alloggi di pregio in tutta Italia, oggi occupati da un solo individuo.