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“Dà un lavoro”

Downlavoro

Una campagna  per l’inserimento lavorativo delle persone down

Sull’onda del successo di “Hotel 6 Stelle”, è partita la campagna di comunicazione “Dà un lavoro”, dedicata all’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di down.

L’Associazione italiana persone Down (Aipd) a partire dal 24 aprile pubblica delle clip video in cui i sei protagonisti della fortunata trasmissione di Rai 3 chiedono lavoro per tutte le persone con sindrome di Down.

Tale messaggio, in vista della prossima festa dei lavoratori del 1 maggio, sarà mandato sui social network come Twitter e Facebook è sarà accompagnato dall’hashtag #downlavoro, che appunto si legge “Dà un lavoro”.

Le imprese interessate

La campagna può contare anche sulla collaborazione delle aziende. In seguito agli appelli lanciati su Rai 3, sono state 36 finora le aziende che si sono dichiarate disponibili ad iniziare un percorso finalizzato all’assunzione di persone Down.

Si tratta di piccole realtà del settore manifatturiero, alberghiero, della ristorazione, cooperative del terzo settore, catene della grande distribuzione, piccoli chioschi stagionali.

Non sono sempre offerte di lavoro a tempo indeterminato, ma ci sono anche offerte di stage, di lavori a tempo determinato comunque finalizzati all’inserimento lavorativo.

In ogni caso queste offerte verranno esaminate dagli operatori dell’Osservatorio sul mondo del lavoro dell’Aipd per poter individuare le persone più adatte a svolgerle.

La situazione dei ragazzi

Al momento, dei ragazzi che hanno preso parte allo stage Hotel 6 Stelle, lavorano solamente Emanuele, cuoco alla “Locanda dei Girasoli” di Roma, e Agnese Bucciarelli, da poco assunta presso il Burger King di via Tiburtina, a Roma.

Gli altri cinque fanno attività formativa in centri di formazione professionale in attesa di occasioni di lavoro, come tante altre persone con sindrome di Down: in Italia, dove se ne stimano circa 40 mila, il tasso di occupazione è attestato intorno al 13%.

“Voglio che il Primo maggio sia anche la mia festa”, dice Martina, la 31enne ragazza che insieme agli altri ha partecipato al tirocinio lavorativo su Rai 3. Per non dover attendere altre trasmissioni…

La realtà è che, a parte alcune iniziative promozionali sporadiche, a dare lavoro ai disabili restano solo le cooperative sociali, tra cui nel Lazio quelle del Consorzio Co.In.