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Campagna europea sullo stress al lavoro

Healthly workplaces

Dovrà aiutare aziende e dipendenti a prevenire il disagio lavorativo

Nell’ Unione Europea oltre la metà dei lavoratori è sotto stress al lavoro, questa è diventata ormai la prima causa di assenza.

Lo dimostra il risultato di un sondaggio realizzato dall’ European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA), secondo il quale il 51% degli europei accusa forti carichi di stress sul posto di lavoro, e il 40% ritiene che la sua impresa non faccia abbastanza per migliorare la situazione.

La Campagna

In ogni caso, l’Agenzia ritiene che i datori di lavoro e gli impiegati possano combattere e prevenire con successo lo stress correlato al lavoro e tutti i conseguenti rischi psicologici e sociali.

Proprio per questo ha lanciato il 7 aprile scorso una Campagna a livello europeo, la Healthy Workplaces Manage Stress, con l’obiettivo di aiutare aziende e dipendenti a gestire e prevenire lo stress lavorativo.

Durerà due anni e si svolgerà in oltre 30 paesi, chiamando le imprese europee, pubbliche e private,  a prendere atto del bisogno di contrastare il fenomeno, proteggendo in questo modo la salute dei lavoratori e la produttività dell’azienda.

Queste saranno le date previste per l’iniziativa:

  • Aprile 2014: lancio della campagna e del Premio per le buone pratiche.
  • Ottobre 2014 and 2015: Settimane Europee per la sicurezza e salute al lavoro
  • Aprile 2015: Cerimonia di premiazione per le buone pratiche
  • Novembre 2015: Summit sui luoghi di lavoro sani e sicuri
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L’iniziativa è stata presentata dal commissario europeo per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, László Andor, che ha sottolineato che la gestione dello stress è uno dei cardini per garantire la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori europei.

“Le imprese non possono permettersi di ignorare questo malanno, che causa assenteismo e riduce la produttività”, ha concluso Andor. “lo stress può essere trattato come qualsiasi altro rischio per la sicurezza e la salute dei dipendenti. La Campagna mira a promuovere l’uso di semplici strumenti per gestire efficacemente i rischi”.

La disciplina in Italia

In ogni caso, ricordiamo che in Italia il settore è disciplinato dal D.Lgs. 81/2008 e a tutte le norme da esso richiamate in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In osservanza a questo tutte le aziende devono avere referenti incaricati di effettuare controlli e valutazioni sui diversi indicatori (stato della sicurezza, quantità e modalità del lavoro svolto, tassi di malattia), e di svolgere attività periodiche di formazione sulla materia.