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Genny, la carrozzina che si guida senza mani

Paolo Badano sulla carrozzina Genny insieme  alla moglie su un segway

Paolo Badano sulla carrozzina Genny insieme alla moglie su un segway

Una sedia a rotelle che si può manovrare con minimi spostamenti avanti e indietro del busto, senza necessità di usare le mani che rimangono libere per altre funzioni, allo stesso modo delle mani di chi cammina normalmente. E’ questa la rivoluzionaria idea alla base della carrozzina Genny, un’idea di Paolo Badano di Savona, che 19 anni fa è rimasto con le gambe paralizzate a causa di un serio incidente di moto. Paolo ha progettato Jenny prima di tutto per venire incontro ad una personale esigenza di mobilità.[jwplayer mediaid=”5097″]

Nel video qua sopra, Paolo e sua moglie, una ragazza di 16 anni più giovane, fanno un giro in città, lui seduto sulla carrozzina Genny, lei in piedi su un segway, un veicolo a due ruote che funziona con lo stesso principio. Esattamente alla stessa maniera di chi si sposta camminando, chi si sposta sulla carrozzina Genny può allo stesso tempo tenere al guinzaglio un cane, reggere un ombrello, giocare con suo figlio. Genny può trovare un’importante applicazione anche negli sport per disabili, giocare a basket, a hockey, a tennistavolo stando seduti in carrozzina diventa molto più facile.

Come provare ed acquistare Genny

Ma Paolo non si è limitato a progettare una carrozzina soltanto per se stesso. Insieme a dieci altri collaboratori, ha fondato la società Genny Mobility, ha iniziato a produrre la carrozzina in serie e l’ha messa in commercio a beneficio di tanti altri disabili. L’idea ha avuto subito un grande successo, destando una grande curiosità anche tra i non disabili. Afferma Paolo: “Anche i ragazzini la vorrebbero provare. Nessun quattordicenne ti domanderebbe di salire su una sedia a rotelle, invece con Genny succede spesso.”. Genny Mobility ha due sedi a Milano e a Savona e telefonando allo 019.806680 oppure inviando un’ e-mail a info@gennymobility.it si possono prendere accordi per fare delle prove gratuite: occasionalmente, delle sessioni di prova si svolgono anche in altre città italiane. A Milano l’azienda offre anche dei tour della città su carrozzina Genny, con la visita del Castello Sforzesco, di Piazza Duomo e del Teatro della Scala. Il prezzo di Genny si aggira sui 15000 Euro.

La testimonianza di Riccardo

Riccardo Vinciguerra va in giro per Alessandria con la carrozzina Genny

Riccardo Vinciguerra va in giro per Alessandria con la carrozzina Genny

Per sapere qualcosa di più della carrozzina Genny, ci siamo rivolti a Riccardo Vinciguerra,  disabile di Alessandria. Proprio come è successo all’inventore della carrozzina, Riccardo ha visto la sua vita familiare trasformarsi per merito di Genny: “Ho ricevuto la Genny appena una settimana prima di partire per le ferie con la mia famiglia.In macchina c’era spazio per la Genny e le valige, ma così doveva restare a casa la Viola (mia figlia)… Modifica di qua, togli di là ed alla fine ci siamo stati tutti.Avevo qualche timore di non riuscire a gestire la Genny all’interno dell’albergo, tra ascensori e tavoli da pranzo, passeggini e piccoli scalini, persone e sacconi sempre in ‘agguato’ dietro ad ogni angolo… Invece non ho avuto alcun problema, anzi tutto è stato addirittura più semplice del preventivato.La più contenta della Genny è stata mia moglie, così non aveva più il compito di spingermi la carrozzina, con i ringraziamenti della sua schiena e delle sue ginocchia, così da dedicarsi in libertà alla visione di tutte le vetrine.

Andare a zonzo con la Genny è stato bellissimo, finalmente avevo le mani libere e così ho potuto gustarmi, per la prima volta, ‘passeggiando’ i miei adorati Toscani.Numerose volte sono andato sulla sabbia in riva al mare… Erano 25 anni che non vedevo il mare da così vicino!! Oggi, finite le ferie, la utilizzo per andare a fare la spesa, portare a spasso il mio cagnone, per il tempo libero oppure anche solo andare, mano nella mano con mia moglie, nel bar di fronte a dove abitiamo per un aperitivo.”.

Come funziona Genny

Un veicolo Segway, il "precursore" della carrozzina Genny

Un veicolo Segway, il “precursore” della carrozzina Genny

Poi, Riccardo ci ha spiegato molto in dettaglio il funzionamento della carrozzina: “La Genny è una ‘carrozzina’ davvero speciale. Si muove su due ruote, è tenuta in equilibrio da dei giroscopi controllati dall’alta tecnologia ‘Segway’ (come si vede nella foto sopra, un Segway è un veicolo a due ruote autobilanciante che si guida in posizione eretta, N.D.R.)  ed è direzionabile con il movimento in avanti ed indietro del busto. Per svoltare a destra ed a sinistra si utilizza uno speciale manubrio, che permette anche di roteare di 180 gradi sul posto. Sopra questo manubrio è posizionato il ‘cuore’ della Genny, un visore che indica: la carica della batteria, i chilometri percorsi, la velocità e la modalità di utilizzo (tartaruga o lepre). Senza questo visore la Genny non si può accendere ne ‘pilotare’, perchè è collegato via wi-fi con una centralina posta sotto la seduta.

La differenza principale che ho notato tra la Genny ed una carrozzina normale, è stata la facilità che ho avuto nel socializzare con gli altri. C’era chi si avvicinava per chiedermi: su cosa fossi seduto; come facevo a stare in equilibrio; informazioni maggiori sull’ausilio visto che il marito/moglie era in carrozzina; posso farci un giro; ecc..

L’autonomia è notevole, circa 30 chilometri, anche se bisogna dire che la batteria si consuma anche quando non ci si muove, perché i sensori di equilibrio devono sempre funzionare, a meno che la Genny non sia spenta; salite e discese, anche ripide tipo quelle dei garages, non sono più un problema perché la Genny è in grado di portarci ovunque noi lo si voglia… Tranne che sulla torre di Pisa (maledetti scalini)!!

Non è proprio comodissima quando si è seduti a tavola, c’è l’impaccio del manubrio da togliere e poi essendo la seduta leggermente più alta di una carrozzina normale, mi è capitato sovente di toccare con le gambe le spondine dei tavoli, ma questo è l’unico neo che ho riscontrato.

Per dirla tutta, i nei della carrozzina Genny sono due; l’altro è il prezzo, ma per la propria libertà di movimento, la Genny vale la candela!!”