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Un crowdfunding per il teatro di Rebibbia

Rebibbia

Le Donne del muro alto chiedono fondi per il laboratorio teatrale

A Rebibbia il progetto per il teatro femminile era stato salutato come uno dei progetti più innovativi di reinserimento carcerario, perché realizzato per la prima volta all’interno della sezione di massima sicurezza.

Ma il percorso nel carcere romano rischia ora di fermarsi, dal momento che non ci sono risorse per permettere al laboratorio teatrale di andare avanti.

L’associazione Per Ananke aveva vinto un bando regionale, ma il finanziamento da parte della Regione Lazio copre solo il 50 per cento dei costi dell’iniziativa.

Ed anche questo contributo potrebbe essere annullato se non si riesce a trovare la restante parte delle risorse.

Perciò l’associazione ha lanciato l’iniziativa “Donne del muro alto”, una forma di crowdfunding in rete per chiedere a tutti di sostenere l’iniziativa di rieducazione per le donne detenute.

Perché l’attività possa continuare servono almeno 25mila euro entro dicembre.

Il progetto “Le donne del muro alto”, prevede oltre a un laboratorio biennale di teatro in carcere, anche un libro di testo e fotografico scritto dalle detenute attrici.

L’obiettivo è raccontare l’esperienza del laboratorio, ma anche le dinamiche carcerarie, il rapporto tra le carcerate e le difficoltà con le istituzioni.

Il progetto è strutturato su due annualità: nella prima (entro marzo 2015) è prevista  la realizzazione di uno spettacolo teatrale per un pubblico esterno e interno all’istituto penitenziario e la pubblicazione del Libro “Diario di Bordo”.

Nella seconda, che prenderà il via ad aprile 2015 e terminerà entro aprile 2016, si porterà in scena uno spettacolo teatrale, sia per un pubblico esterno che interno, e si fornirà una relazione sull’intero progetto biennale.

“Quello che vogliamo portare a termine è un progetto ampio che sia anche una finestra su questo mondo”, racconta la responsabile del progetto Francesca Tricarico. “Per queste donne potersi aprire e mettere a nudo è molto importante. Quando lo scorso anno abbiamo messo in scena lo spettacolo per molte di loro era anche una piccola occasione di riscatto. E il risultato è stata una crescita non solo personale ma anche di gruppo”.