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Open food facts, per decifrare il nostro cibo

Open Food facts

Uno strumento per controllare e garantire le etichette

Coldiretti ha lanciato recentemente un’accusa contro l’Europa di produrre normative alimentari al ribasso che favoriscono così il cibo contraffatto o di bassa qualità.

Ed uno studio Ixé commissionato dall’associazione rivela che per un italiano su tre il livello dei piatti a tavola è peggiorato.

Un ingegnere informatico, Stéphane Gigandet, dal 2011 lavora al progetto Open food facts, un sito ad accesso gratuito, di cui esiste anche una versione italiana, che permette di conoscere la composizione, gli ingredienti, il tasso di grassi, di sale, gli allergeni presenti, ma anche l’origine dei prodotti ed i luoghi di produzione ed imballaggio di ciò che acquistiamo e mangiamo.

Circa 20 mila etichette di prodotti alimentari sono state controllate e recensite da circa mille utenti, per scoprire i dettagli del nostro cibo.

Open food data

Ad oggi è disponibile anche un’applicazione per Android e iPhone, Open food data, con cui inserire nuove informazioni direttamente dal proprio cellulare.

Uno strumento di crowdsourcing completamente gratuito, che permette a chiunque di accedere a tali informazioni per potersi fare un’opinione e scegliere più consapevolmente.

Inoltre il database del sito, come open data, viene continuamente aggiornato anche grazie al contributo degli utenti, che possono condividere le proprie informazioni.

“Oggi si fa molta attenzione a quello che mangiamo, senza però sapere realmente decriptare le etichette dei prodotti che compriamo ogni giorno” dichiara Gigandet in un’intervista su La Croix. “Infatti spesso non capiamo niente delle tabelle nutrizionali scritte sulle etichette”.

I nuovi progetti

Adesso i consumatori potranno essere più consapevoli ed acquistare il cibo in base alla reale composizione del prodotto.

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Open Food Facts ha lanciato a febbraio il “What’s in my yogurt” project on Open Data Day, per sollecitare l’intervento attivo da parte dei consumatori.

Il progetto è di continuare sulla filiera alimentare, creando nel sito nuove applicazioni destinate a tutti gli allergici ed intolleranti al glutine o al lattosio.