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L’incontro Agricoltura sociale energia per la vita

Ad Ancona un incontro su salute, innovazione e sostenibilità

L’incontro Agricoltura sociale energia per la vita, voluto dal Forum Nazionale Agricoltura Sociale e da quello Regionale Marche, si colloca all’interno di in un più ampio evento dal titolo ”Nutrire la salute, innovazione e sostenibilità”, che verrà ospitato ad Ancona nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana.

Tre i temi principali che saranno trattati : gli ingredienti dell’agricoltura, agricoltura e salute, innovazione e sostenibilità.

L’Agricoltura sociale in Italia

Sabato 10 Gennaio si parlerà dell’Agricoltura Sociale, con una conferenza organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dall’Università “La Sapienza” di Roma e dall’Università Politecnica delle Marche.

All’interno della giornata sono previsti, tra gli altri, interventi dell’On.Massimo Fiorio (XIII Commissione Agricoltura), della dott.ssa Cristina Martellini, dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Marche, di Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco, della Dottoressa Francesca Giarè, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), e di altri esperti del settore che toccheranno importanti temi quali l’attuale situazione della normativa nazionale e il piano di sviluppo rurale della regione marche, oltre alle testimonianze del lavoro di rete, svolto sui territori dai forum regionali.

L’importanza delle esperienze, e del lavoro svolto sui territori prenderanno voce grazie Ilaria Signoriello, Portavoce Nazionale e Valentina Suigna, rappresentante del Forum regionale Marche.

Le pratiche inclusive nel territorio

L’evento della Mole sarà una grande occasione per sottolineare l’importanza che l’agricoltura Sociale svolge nell’attuazione di pratiche inclusive e di sviluppo sostenibile dei territori.

L’energia per la vita, titolo che riprende il macro tema di Expo 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, non deriva infatti soltanto dall’agricoltura intesa lato sensu, bensì dalle diverse “buone pratiche” che donano all’agricoltura un “volto umano”, sostenibile e rispettoso dei territori.

Per offrire un lavoro, l’integrazione sociale ed una ragione di vita a tutte le categorie svantaggiate presenti nelle diverse zone del Paese.