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Grecia, non solo Syriza

(Internet)

Solidarity for all in Grecia

Si sono diffuse nel Paese varie forme di economia solidale

In Grecia ha da poco trionfato il partito Syriza (Sinistra Radicale), che ha riscosso un grande consenso in un Paese la cui classe medio-bassa è stata impoverita dalle politiche di austerity.

Ma, al di là delle promesse generiche, i Greci sono stati convinti soprattutto grazie all’ economia solidale attuata dal partito tra la gente.

Infatti in questi mesi difficili sono state create diverse reti di volontariato, di mutuo soccorso,  di ambulatori gratuiti e di mercati diffusi con generi alimentari e medicine a basso costo.

Solidarity for all

Sono almeno 10 mila le famiglie greche aiutate dal network Solidarity for all, una rete di 400 comitati locali sostenuto dal fondo sociale del partito Syriza.

Questo coordina 55 centri per la solidarietà alimentare, 21 centri di salute, 36 nuove cooperative che nascono per avviare attività economiche per famiglie di disoccupati.

Si tratta perlopiù di negozi alimentari che acquistano direttamente da produttori, bar, gruppi editoriali e centri di assistenza informatica per a prezzi contenuti.

Molti volontari offrono la loro disponibilità all’organizzazione dei servizi, ma nello stesso tempo sono anche i beneficiari dei progetti, con il coinvolgimento reciproco.

Solidarity for All

Ma in Grecia l’economia sociale si è sviluppata già da qualche anno, a causa della crisi.

Gli altri movimenti

Presso l’Università di Tessalonica, è nato il “no-middleman movement”, un modello ispirato ai gruppi di acquisto solidale, che permette di acquistare prodotti all’ingrosso direttamente dai produttori, consentendo alle aziende di essere pagate alla consegna.

Invece il Voluntary Action Group of Pieria smista gli ordini dei clienti, online e recapita i prodotti ai consumatori, grazie ad una rete di volontari.  Gestisce anche una clinica gratuita, formata da medici e personale sanitario volontario ed una farmacia creata in base a donazioni.

Sono in crescita anche le cooperative sociali, per fornire servizi alimentari ed assistenziali a prezzi più bassi ed offrire uno stipendio dignitoso. Per questo si sono attivati nelle città anche alcuni network di servizi e di co-working, che vogliono sostenere l’impresa sociale e l’innovazione.